Il tribunale di Malaga condanna Marco Romeo a 24 anni di carcere per l'omicidio dell'ex fidanzata Paula a Torremolinos nel 2023 e per maltrattamenti abituali. La sentenza cita la brutalità dell'aggressione con 16 coltellate e il totale dominio sulla vittima. L'uomo deve affrontare un altro processo per aver ucciso una precedente compagna.
Il 20 marzo 2026 il Tribunale Provinciale di Malaga ha condannato Marco Romeo, 48 anni, a 24 anni di carcere per aver ucciso la sua ex fidanzata Paula, 28 anni, il 17 maggio 2023, in un appartamento di Torremolinos. La sentenza comprende 23 anni per omicidio con le aggravanti di genere e parentela, più un anno per maltrattamento abituale. Dovrà risarcire la famiglia di Paula con oltre 918.000 euro e perderà l'affidamento del figlio comune, dovendo affrontare 15 anni di divieto di contatto e dieci anni di libertà vigilata, oltre a misure accessorie come il divieto di detenzione di armi per quattro anni, secondo eldiario.es. El País specifica che gli indennizzi superano i 215.000 euro per alcuni parenti e i 270.000 euro per altri, oltre al divieto di contatto per dieci anni con i due figli precedenti di Paula, con lievi discrepanze nelle cifre totali ma confermando importi complessivamente consistenti. La sentenza segue il verdetto unanime della giuria del 13 marzo, che ha ritenuto l'omicidio premeditato e il controllo totale su Paula durante la loro relazione triennale dal 2020, condividendo un figlio. Il giudice ha rilevato "la brutalità dell'aggressione", che ha inflitto 16 ferite con un coltello da cucina professionale di 19,5 cm rubato giorni prima, impedendo la difesa per la sorpresa e la disparità fisica. Romeo ha teso una trappola: il 16 maggio ha dichiarato di aver lasciato l'appartamento dopo il licenziamento, ma l'ha rintracciata; lei è tornata fiduciosa ed è stata aggredita mentre fuggiva con uno zaino, accoltellata mortalmente alla schiena. I testimoni hanno sentito delle grida di aiuto, ma lui ha affermato che si trattava di una discussione ed è fuggito dopo essersi cambiato d'abito, venendo arrestato poco dopo. Durante la relazione, ha imposto il dominio economico e sociale: ha impedito il lavoro, l'uso del telefono personale o le uscite, minacciando "farò a te quello che ho fatto a Sibora", la sua precedente compagna Sibora Gagani, 22 anni, uccisa nel 2014 e il cui corpo murato dalla calce è stato ritrovato nel 2023 dopo la sua confessione alla polizia. L'avvocato della famiglia Guillermo Smerdou ha dichiarato che la sentenza è "adeguata" e la famiglia "soddisfatta". Romeo nega gli abusi: "La mia intenzione non era quella di farle del male". Si attende il processo per Sibora, per il quale i pubblici ministeri chiedono 20 anni più l'accusa di aver occultato il corpo.