Una donna è morta sabato a Saragozza dopo essere stata colpita da colpi di arma da fuoco da un uomo con cui aveva interrotto la relazione, il quale si è poi tolto la vita. L'episodio è avvenuto in Calle Cardenal Cisneros, nel quartiere Las Fuentes, intorno alle 9:23. La Polizia Nazionale classifica l'evento come un caso di violenza di genere.
L'incidente è avvenuto in Calle Cardenal Cisneros, nel quartiere Las Fuentes di Saragozza, mentre la vittima, una parrucchiera di 42 anni identificata da una fonte come Silvia M. A. F., stava per aprire il suo salone J. A. S., avviato un anno prima. Fonti della Delegazione del Governo riferiscono che l'aggressore, il suo ex partner—descritto in un'altra fonte come ex marito—ha iniziato un litigio sulla porta, l'ha trascinata dentro per i capelli e, dopo che lei è riuscita a uscire, le ha sparato più volte, finendola a terra prima di suicidarsi con la stessa pistola da competizione per la quale possedeva una licenza sportiva. L'uomo aveva con sé diverse armi, ma non apparteneva alle forze dell'ordine né all'esercito. Non c'erano denunce pregresse né la donna risultava inserita nel sistema VioGén, secondo il portavoce della Polizia Nazionale Rubén Nido. Fernando Beltrán, Delegato del Governo in Aragona, ha sottolineato l'"estrema crudeltà" dell'atto premeditato, poiché "conosceva i suoi spostamenti" e il fatto è avvenuto in pieno giorno. "C'era una chiara intenzione di infliggere dolore", ha affermato, definendolo un "flagello" derivante dal considerare le donne come proprietà. Un veicolo parcheggiato male con le quattro frecce accese è oggetto di indagini. La polizia conferma che nel 2026 sono 14 le donne uccise dai partner o ex partner in Spagna, oltre a due minori vittime di violenza di genere; un'altra fonte cita 13 donne. Si tratta del secondo femminicidio in Aragona quest'anno. Esponenti politici tra cui Jorge Azcón, Natalia Chueca e Pilar Alegría hanno condannato l'accaduto. Sono previste manifestazioni e un minuto di silenzio.