Il presidente del River Plate, Stefano Di Carlo, ha annunciato che l'allenatore Marcelo Gallardo prolungherà il suo contratto fino a dicembre 2026, nonostante la scarsa forma sportiva della squadra. La decisione è stata presa in una conferenza stampa prima del Superclásico contro il Boca Juniors. Gallardo ha espresso fiducia nel ribaltare la situazione avversa.
In mezzo a un periodo sportivo difficile per il River Plate, segnato da sconfitte recenti come quella contro il Gimnasia y Esgrima La Plata e dal rischio di mancare la Copa Libertadores, il nuovo consiglio ha scelto di sostenere Marcelo Gallardo. Il contratto dell'allenatore, in scadenza alla fine del 2025, è stato esteso fino a dicembre 2026, in linea con le promesse di campagna di Stefano Di Carlo dopo la sua elezione a presidente lo scorso sabato.
Di Carlo ha sottolineato la sua convinzione di supportare i progetti nei momenti difficili: «Nei momenti buoni è facile, e in quelli non così buoni è lì che devi sostenere e, con ferma convinzione, accompagnare e approfondire il cammino di cui sei convinto.» Ha elogiato il percorso di Gallardo nel elevare il club e ha notato che «il River è al di sopra di tutto e tutti». Ha aggiunto che, lavorando insieme, invertiranno la situazione attuale scomoda.
Gallardo ha riconosciuto le sfide: «È un momento di avversità sportiva. Di fronte a ciò, devo dire che non siamo indifferenti alla realtà; sappiamo che gli obiettivi di quest'anno non sono stati quelli che volevamo.» Tuttavia, è rimasto ottimista: «Dalla mia sicurezza, dal mio desiderio, dalla mia determinazione e dall'energia che ho per continuare a raddoppiare gli sforzi è ciò che mi sostiene.» Ha ringraziato i tifosi per il loro supporto incondizionato e ha menzionato un cambiamento nel contratto, anche se i dettagli non sono stati resi pubblici.
L'annuncio arriva a giorni dal Superclásico alla La Bombonera, durante un anno turbolento per il Millonario, con un record di sconfitte al Monumental e crescenti interrogativi sull'allenatore. Il rinnovo mira a motivare la squadra in mezzo alla crisi.