Lo sceriffo della contea di Galveston, Jimmy Fullen, ha confermato quattro vittime nell’incidente aereo della Marina messicana di lunedì nella baia di Galveston, Texas — superiore al rapporto iniziale della Marina di due morti durante un volo umanitario che trasportava la neonata Jazlyn, vittima di ustioni. Due persone rimangono disperse sulle otto a bordo, le condizioni della bambina sono sconosciute.
A seguito dell’incidente del 22 dicembre di un Beechcraft King Air (NX 1209) della Marina messicana vicino al ponte della Gulf Freeway mentre si avvicinava all’aeroporto internazionale Scholes — inizialmente riportato in mezzo a fitta nebbia con tre morti e uno disperso —, gli ultimi aggiornamenti rivelano discrepanze nel bilancio delle vittime.
Il volo, parte del Plan Marina, è decollato da Mérida, Yucatán, per trasportare Jazlyn, una neonata sopravvissuta all’esplosione del gasdotto del 10 settembre a Iztapalapa, tramite la Fundación Michou y Mau, che aiuta bambini con gravi ustioni. A bordo c’erano quattro militari della Marina e quattro civili.
La Marina ha attivato le ricerche e i soccorsi, recuperando sei persone dall’acqua e segnalando due morti e due dispersi. Tuttavia, lo sceriffo Fullen ha detto a KPRC (affiliata CNN) che il numero di morti è quattro. La fondazione non ha commentato e le condizioni di Jazlyn rimangono sconosciute.
L’aereo è scomparso dai radar di FlightRadar24 prima dell’incidente. Sebbene condizioni meteorologiche come la nebbia possano aver avuto un ruolo, le cause sono in fase di indagine da parte delle autorità, inclusa la FAA. Le operazioni di soccorso hanno coinvolto la Guardia Costiera USA, sommozzatori e droni. La Marina enfatizza la sicurezza aerea in tali missioni transfrontaliere, sottolineando i rischi nell’aiuto alle calamità.