Il presidente Javier Milei ha partecipato sabato a San Lorenzo, Santa Fe, all'evento che commemora il 213º anniversario della Battaglia di San Lorenzo, dove ha consegnato la sciabola corvo del generale José de San Martín al Reggimento Granatieri a Cavallo. La cerimonia, in mezzo a controversie storiche e politiche, ha incluso il discorso del leader che criticava il peronismo e Cristina Kirchner. Il trasferimento della sciabola dal Museo Storico Nazionale salda un debito storico, secondo Milei.
Sabato 7 febbraio, nel Campo de la Gloria di San Lorenzo, Santa Fe, il presidente Javier Milei ha guidato la cerimonia commemorativa del 213º anniversario della Battaglia di San Lorenzo, combattuta il 3 febbraio 1813. In quello scontro, le forze patriottiche guidate dal colonnello José de San Martín, con circa 120 granatieri a cavallo, sconfissero 250 realisti di Montevideo. San Martín, caduto da cavallo ferito da una pallottola, fu salvato dai granatieri Juan Bautista Cabral e Juan Bautista Baigorria; Cabral morì nell'azione. Durante l'evento, Milei ha consegnato la sciabola corvo di San Martín al Reggimento Granatieri a Cavallo, restituendola alla loro custodia dopo il trasferimento dal Museo Storico Nazionale. La sciabola, simbolo dell'indipendenza argentina, fu rubata due volte dalla Gioventù Peronista nel 1963 e 1965, recuperata nel 1967 e custodita dai granatieri fino al 2015, quando l'ex presidente Cristina Kirchner la inviò al museo. La decisione di Milei ha suscitato controversie: i tribunali hanno respinto un'ingiunzione dei parenti di Juan Manuel de Rosas, e la direttrice del museo, María Inés Rodríguez, si è dimessa. Nel suo discorso, Milei ha enfatizzato: «La sciabola corvo è probabilmente il simbolo materiale più potente della Nazione argentina, una reliquia sacra.» Ha criticato il peronismo: «Ci chiamano colonizzati e traditori, ma hanno fatto di tutto per impoverirci.» Accompagnato dal governatore Maximiliano Pullaro, l'evento ha incluso una rievocazione della battaglia con 30-40 granatieri e ha attirato migliaia di partecipanti. La sciabola tornerà nella caserma di Palermo, aperta al pubblico.