La maggior parte degli stati brasiliani segnala livelli di allerta, rischio o alto rischio per sindrome respiratoria acuta grave (SRAG), secondo il bollettino InfoGripe di Fiocruz pubblicato il 29 aprile. I casi sono guidati principalmente dall'influenza A e dal virus respiratorio sinciziale (VRS), che circolano maggiormente in autunno e inverno. Le eccezioni sono Rio de Janeiro, San Paolo e Rio Grande do Sul.
Il bollettino InfoGripe di Fiocruz, pubblicato mercoledì, mostra che 13 capitali su 27 sono in allerta per l'aumento dei casi gravi di influenza, tra cui Belém, Brasilia, Manaus, Recife e Teresina. Gli incrementi sono legati al clima più secco e al maggior tempo trascorso in spazi chiusi e scarsamente ventilati durante i periodi più freddi. Fiocruz sottolinea che la vaccinazione è la migliore prevenzione contro le forme gravi. La campagna nazionale antinfluenzale prosegue fino al 30 maggio per i gruppi prioritari, con la somministrazione nella regione settentrionale prevista nel secondo semestre. I ricoveri per VRS sono in aumento in tutti gli stati, colpendo principalmente i bambini fino ai 2 anni e causando bronchioliti. Il vaccino contro il VRS è consigliato alle donne in gravidanza a partire dalla 28ª settimana di gestazione. Nelle ultime quattro settimane, l'influenza A ha rappresentato il 46,9% dei decessi per SRAG nei casi positivi, seguita dal Covid-19 (16,9%), dal rhinovirus (20,5%), dal VRS (8,3%) e dall'influenza B (4,3%). Per quanto riguarda i ricoveri, il VRS è in testa con il 36,2%, seguito dall'influenza A con il 31,6% e dal rhinovirus con il 26%. I ricoveri si concentrano sui bambini piccoli, legati a VRS e rhinovirus, mentre i decessi incidono maggiormente tra gli anziani, a causa dell'influenza A e del coronavirus.