Casi recenti di morbillo in Messico hanno suscitato preoccupazione e umorismo sui social media, con meme sulle schede vaccinali. Gli esperti attribuiscono la recrudescenza al calo delle coperture vaccinali dal 2019, portando alla perdita dell'immunità di gregge. Il governo fornisce vaccini gratuiti ai gruppi vulnerabili.
L'epidemia di morbillo in Messico non è una coincidenza, secondo il Dott. Alejandro Macías, esperto di malattie virali. In post sui social media del 2019 e 2024, ha avvertito che l'ingresso del virus era imminente a causa del calo delle coperture vaccinali, in particolare tra i bambini sotto i 5 anni. La copertura per questo gruppo è stata del 71,3% dal 2021 al 2023, secondo uno studio su Salud Pública de México, al di sotto del 95% necessario per l'immunità di gregge. Macías ha sottolineato che tassi inferiori al 90% pongono un serio rischio di recrudescenze. Nel 2024, il tasso era intorno al 75%, spiegando l'attuale aumento dei casi. Il governo messicano raccomanda un calendario completo: il vaccino trivalente (SRP) dai 6 mesi per i bambini fino a 9 anni, e il bivalente per adolescenti e adulti dai 10 ai 49 anni con schemi incompleti. I vaccini sono disponibili gratuitamente nei moduli sanitari. Oltre alla preoccupazione, i casi hanno ispirato meme sui social media, dove gli utenti chiedono alle madri se sono stati vaccinati da bambini o cercano i loro registri. Un calendario completo significa che non serve una dose extra, fornendo protezione a vita, secondo la Mayo Clinic. Il morbillo, causato da un virus trasmesso per via aerea, inizia con sintomi come naso che cola, occhi lacrimosi e rossi, seguito da eruzione cutanea. Le complicazioni includono cecità, encefalite e polmonite, secondo l'OMS.