Vicini di Badalona protestano e impediscono agli immigrati sfrattati di dormire in chiesa

Un gruppo di vicini di Badalona si è riunito domenica per impedire agli immigrati sfrattati dall'istituto B9 di passare la notte nella chiesa Mare de Déu de Montserrat. Il sindaco Xavier García Albiol è intervenuto per allentare la tensione e le persone sono state ricollocate in altri centri. L'episodio evidenzia le crescenti frizioni sociali dopo lo sgombero di 400 persone dal più grande insediamento di immigrati della Catalogna.

Domenica 21 dicembre 2025, quattro giorni dopo l'intervento della polizia che ha posto fine all'occupazione dell'ex istituto B9 a Badalona, un gruppo di vicini ha protestato alle porte della chiesa Mare de Déu de Montserrat nel quartiere Sant Crist. Il centro era destinato ad accogliere temporaneamente circa quindici immigrati sfrattati dal più grande insediamento di immigrati della Catalogna, che ospitava circa 400 persone.

Il raduno, che ha superato i cento partecipanti in alcuni momenti, ha creato un'atmosfera di alta tensione. I vicini hanno espresso preoccupazioni per l'insicurezza e hanno chiesto maggiore attenzione istituzionale per i residenti locali piuttosto che per «quelli di fuori». Alcuni hanno sostenuto che gli immigrati avrebbero «portato insicurezza» e hanno invocato priorità per la comunità.

Verso le 21, il sindaco Xavier García Albiol del PP è arrivato sul posto per parlare con i manifestanti e cercare di disinnescare la situazione. Ha chiesto loro di permettere l'accesso agli immigrati, promettendo di contattare lunedì mattina per primo la consigliera ai Diritti sociali Mònica Martínez Bravo per trovare un'alternativa. Alla fine, enti sociali tra cui Cáritas e Creu Roja, supportati dalla Generalitat, hanno ricollocato le persone in altre strutture per evitare che passassero la notte all'aperto.

La polizia locale, inclusi i Mossos d'Esquadra e la Guardia Urbana di Badalona, è stata schierata sul sito. La folla ha persino bloccato un furgone della Cruz Roja con materiali di supporto. Questo episodio sottolinea le tensioni sociali in corso dopo lo sgombero, con la Generalitat e gli enti che organizzano alloggi di emergenza per gli interessati.

Articoli correlati

Large crowd protesting tourist overcrowding in Palma with police charges and injuries
Immagine generata dall'IA

Migliaia di persone in corteo a Palma contro il sovraffollamento turistico

Riportato dall'IA Immagine generata dall'IA

Circa 25.000 persone, secondo la Polizia Nazionale, o 70.000 secondo gli organizzatori, hanno manifestato domenica a Palma contro la saturazione turistica a Maiorca. Il corteo si è concluso con cariche di polizia che hanno provocato almeno otto feriti.

L'arcidiocesi di Madrid e decine di comunità cristiane hanno espresso il loro rifiuto verso le misure del consiglio comunale e del governo regionale che colpiscono i senzatetto e gli immigrati.

Riportato dall'IA

Più di mille manifestanti hanno sfilato sabato per le strade di Santander sotto lo slogan 'Cantabria para vivir' per protestare contro la priorità data al turismo e ai fondi di investimento a discapito dei residenti.

Decine di migliaia di manifestanti hanno sfilato domenica per le strade di Madrid per chiedere la regolamentazione degli affitti e denunciare gli abusi da parte di proprietari e speculatori.

Riportato dall'IA

L'Audiencia de Barcelona ha confermato l'archiviazione del procedimento contro il sindaco di Badalona, Xavier García Albiol, per la diffusione di dati sanitari di un senzatetto deceduto nel 2024.

Un tribunale di Madrid ha rinviato lo sfratto dell'82enne Francisca López Ruiz, previsto per mercoledì nel quartiere di La Latina. La sospensione è dovuta alla mancanza di un rapporto sociale richiesto al consiglio comunale.

Riportato dall'IA

Diverse persone sotto inchiesta nello scandalo sull'assegnazione di alloggi pubblici nel complesso residenziale Les Naus ad Alicante hanno reso dichiarazioni mercoledì davanti al giudice istruttore. Tra loro figurano l'ex assessore all'urbanistica Rocío Gómez e il costruttore Francisco Ordiñana.

Questo sito web utilizza i cookie

Utilizziamo i cookie per l'analisi per migliorare il nostro sito. Leggi la nostra politica sulla privacy per ulteriori informazioni.
Rifiuta