Medico liberato in Venezuela descrive lo stato mentale dell’avvocato argentino imprigionato

Pedro Fernández, chirurgo specialista in urologia e membro di United Doctors nello stato di Mérida, è stato liberato il 1º febbraio dopo essere stato imprigionato in Venezuela. Ha condiviso dettagli sul suo compagno di cella, l’avvocato argentino Germán Giuliani, che rimane detenuto nella prigione di Yare II. Secondo Fernández, Giuliani è mentalmente sconvolto.

Pedro Fernández, chirurgo specialista in urologia e membro dell’organizzazione United Doctors nello stato di Mérida in Venezuela, ha riacquistato la libertà il 1º febbraio 2026. Durante la detenzione, ha condiviso una cella con l’avvocato argentino Germán Giuliani, prigioniero politico che rimane rinchiuso nella prigione di Yare II, situata alla periferia di Caracas. In un’intervista a TN, Fernández ha raccontato le sue esperienze, enfatizzando il pedaggio psicologico sui compagni di prigionia. «Mentalmente è sconvolto», ha detto riguardo a Giuliani, evidenziando lo stress emotivo affrontato dai detenuti in tali condizioni. Questa testimonianza sottolinea le sfide subite dai prigionieri politici in Venezuela, un tema ricorrente nei rapporti sui diritti umani del paese. La liberazione di Fernández fa parte di un contesto più ampio di detenzioni arbitrarie mirate a professionisti sanitari e oppositori. United Doctors ha documentato numerosi casi simili a Mérida e in altre regioni, dove i medici vengono arrestati per il loro attivismo. Giuliani era stato precedentemente detenuto per il suo lavoro come avvocato difensore dei diritti umani, secondo informazioni note negli ambienti dell’esilio argentino. Questa testimonianza fornisce una voce in prima persona alle narrazioni sul sistema penitenziario venezuelano, dove il sovraffollamento e l’isolamento aggravano il deterioramento mentale dei detenuti.

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