Sei persone sono state poste sotto indagine formale e rinchiuse in custodia cautelare per una violenta irruzione con sequestro di una famiglia in una villa a Grasse. L'episodio è avvenuto il 4 settembre, quando quattro intrusi mascherati hanno minacciato gli occupanti con una pistola e un coltello per rubare oggetti di lusso. I danni sono stimati in oltre 100.000 euro.
Gli eventi si sono svolti il 4 settembre, poco dopo le 23, in una villa a Grasse, Alpes-Maritimes. Quattro criminali con il volto coperto sono entrati nella casa occupata da una famiglia con tre bambini. Hanno immediatamente minacciato gli abitanti con una pistola e un coltello per impossessarsi di beni di lusso, causando un trauma significativo.
La procura di Grasse ha annunciato che sei sospetti sono stati posti sotto indagine formale venerdì 28 novembre, per rapina a mano armata in banda organizzata, sequestro di persona e associazione criminale finalizzata alla commissione di un reato in gruppo organizzato. Tutti sono stati rinchiusi in custodia cautelare. L'inchiesta, condotta dalla sezione crimini territoriali del Servizio di Polizia Giudiziaria interprovinciale di Alpes-Maritimes e da una sezione di polizia scientifica, ha identificato rapidamente gli autori, i loro legami e i ruoli individuali.
Il 28 novembre, un'importante operazione di arresto, supportata dalla BRI, ha portato all'apprensione di due individui. Una perquisizione in un'abitazione ha portato al rinvenimento di borse usate nel furto. Quattro altri sospetti, già in carcere per fatti diversi, sono stati prelevati dalle loro celle e posti in stato di fermo lo stesso giorno. L'indagine prosegue su ordine giudiziario, senza dettagli sulla natura esatta degli oggetti rubati.