Il Vaticano ha aperto un'indagine sull'arcivescovo di Rabat, Cristóbal López Romero, a seguito di accuse di violenza sessuale presentate da almeno cinque donne. Il cardinale, 74 anni, nega le accuse e si è temporaneamente ritirato dai suoi incarichi.
Le accuse, che coprono il periodo dal 2009 al 2024 in Marocco e Bolivia, includono contatti fisici non consensuali, abbracci insistenti e un tentativo di bacio, secondo quanto riferito dalle testimonianze ottenute dall'AFP. Una delle denuncianti ha descritto gesti fisici che ha percepito come inappropriati durante il suo lavoro con la Chiesa.
López Romero, che nega di aver commesso aggressioni, violenze o molestie sessuali, ha confermato la sua piena collaborazione con l'indagine della Santa Sede. In una dichiarazione, ha annunciato che si asterrà dalle celebrazioni pubbliche e dalle attività pastorali per non ostacolare il procedimento.
Secondo il vicario generale Marc Helfer, non è stata presentata alcuna denuncia alla giustizia marocchina. Il cardinale, considerato un possibile successore di Papa Francesco, è stato tra le figure più in vista durante il conclave del maggio 2025.