L'ala dei Golden State Warriors Jonathan Kuminga è stato diagnosticato con una contusione ossea al ginocchio sinistro, sidelined a tempo indeterminato mentre si avvicina la deadline degli scambi NBA. L'infortunio è avvenuto durante una sconfitta contro i Dallas Mavericks e arriva in mezzo a incertezze sul suo futuro con la squadra. Kuminga era recentemente tornato in rotazione dopo la rottura del LCA di fine stagione di Jimmy Butler.
Jonathan Kuminga, ala dei Golden State Warriors, ha subito una contusione ossea al ginocchio sinistro durante la sconfitta di giovedì contro i Dallas Mavericks. Ha lasciato la partita dopo 9 minuti di gioco e 10 punti segnati. Una risonanza magnetica condotta venerdì ha confermato che l'infortunio è dovuto a un'iperestensione del ginocchio. I Warriors lo avevano inizialmente elencato come assente per la partita di sabato contro i Minnesota Timberwolves per dolore al ginocchio. Quella partita è stata posticipata a domenica per problemi meteorologici. La squadra ha annunciato la diagnosi completa solo domenica, dichiarando: «Una data di rivalutazione sarà determinata nei prossimi giorni.» Questo setback arriva in un momento cruciale per Kuminga e i Warriors. All'inizio della stagione, Kuminga aveva chiesto una trade dopo essere stato mandato in panchina dall'allenatore Steve Kerr in diverse partite. Tuttavia, la rottura del LCA di Butler ha aperto un posto in rotazione, permettendo il ritorno di Kuminga. Nel suo breve rientro, ha performato bene, registrando 20 punti, 5 rimbalzi e 2 assisti in 21 minuti durante la sconfitta di martedì contro i Toronto Raptors. Con la deadline degli scambi NBA fissata al 5 febbraio, lo status di Kuminga rimane incerto. Era precedentemente considerato un candidato allo scambio, ma i suoi minuti recenti offrivano una chance per consolidare il suo ruolo. L'assenza di Butler ha ridotto le prospettive dei Warriors nella Western Conference, aggiungendo pressione alle decisioni sul roster. L'infortunio complica ulteriormente le negoziazioni e la pianificazione mentre si avvicina la deadline, lasciando la squadra a valutare opzioni senza uno dei suoi giovani talenti.