Sinistra
Jean-Luc Mélenchon si posiziona come incarnazione dell’arco antifascista
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In seguito alla morte di un militante di estrema destra a Lione il 14 febbraio 2026, Jean-Luc Mélenchon, leader de La France insoumise, intensifica la sua strategia populista posizionandosi come punta di lancia di un «arco antifascista» contro il Rassemblement national in vista del 2027. Le sue recenti dichiarazioni a Lione, giudicate antisemite da alcuni, ampliano la frattura con il resto della sinistra, mentre l’estrema destra chiede un fronte contro di lui.
A Nanterre, roccaforte della sinistra dal 1935, quattro liste di sinistra competeranno nel primo turno delle elezioni municipali il 15 marzo. I socialisti hanno rifiutato di unirsi alla maggioranza uscente sostenuta da comunisti ed ecologisti, segnando una divisione senza precedenti. Questa divisione avviene in un contesto di successione dopo la partenza dell'ex sindaco Patrick Jarry.
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A Marsiglia, le tensioni salgono tra il sindaco uscente Benoît Payan e il candidato de La France insoumise Sébastien Delogu in vista delle elezioni municipali del 2026. Delogu accusa Payan di perseguire una politica macronista, mentre Payan accusa il rivale di aver scelto la divisione. Intanto, Marine Le Pen sostiene il candidato RN Franck Allisio, accrescendo la minaccia dell'estrema destra.