La FIA ha revocato le restrizioni di coprifuoco per le squadre di Formula 1 in vista del Gran Premio d'Australia inaugurale della stagione, a causa delle interruzioni ai viaggi dovute al conflitto in Medio Oriente. Questo cambiamento consente alle squadre un tempo extra di preparazione mentre si adattano alle nuove regolamentazioni per le auto 2026 all'Albert Park. Piloti e squadre prevedono un weekend impegnativo con gestione dell'energia e problemi di frenata in evidenza.
La stagione 2026 di Formula 1 inizia questo fine settimana al Gran Premio d'Australia a Melbourne, ma le squadre affrontano ostacoli fin dall'inizio. La FIA ha annunciato mercoledì che le restrizioni di coprifuoco, che normalmente limitano l'accesso del personale al circuito durante periodi specifici prima delle prove, non si applicheranno per i primi due periodi ristretti prima delle Prove Libere 1 (FP1). Questa decisione deriva da forza maggiore causata dalle interruzioni continue ai viaggi e al trasporto merci legate all'ultimo conflitto in Medio Oriente, che ha costretto le squadre a deviare personale e attrezzature, ritardando alcuni membri dell'equipaggio di giorni. I periodi di coprifuoco tipicamente iniziano 42 ore prima delle FP1 e terminano 29 ore prima, seguiti da un altro dalle 18 alle 4 ore prima. L'eliminazione di queste regole consente lavori notturni mercoledì e giovedì per preparare le auto all'azione in pista di venerdì. Nel frattempo, il limite di velocità in pitlane rimane a 80 km/h, nonostante le voci di una riduzione a 60 km/h con l'aggiunta dell'undicesima squadra, Cadillac. Le squadre si preparano a un confronto con la realtà con le nuove regolamentazioni, che introducono auto a corto di energia dipendenti pesantemente da un MGU-K più potente per quasi il 50% della potenza. Il layout fluido di Albert Park con poche zone di frenata pesante testerà la ricarica delle batterie, differendo nettamente dai test in Bahrain. Il pilota Audi Nico Hulkenberg lo ha descritto come passare 'da un estremo a un estremo molto diverso', prevedendo che le squadre potrebbero dividere strategie tra auto nelle sessioni di prova limitate. La frenata pone un'altra sfida, con l'aumento della frenata rigenerativa che porta a dischi posteriori freddi e blocchi delle ruote, come visto in Bahrain. Mario Almondo della Brembo ha notato che le squadre devono adattarsi a un minor uso delle marce e linee di corsa alterate, aspettandosi che questo problema persista all'inizio della stagione. Il team principal della Haas Ayao Komatsu ha definito il passaggio da sei giorni di test a tre ore di prove un 'gioco completamente diverso'. Liam Lawson della Nuova Zelanda, che corre per la Racing Bulls, vede l'evento come il più vicino a una gara di casa e ha espresso entusiasmo nonostante le incognite. Il weekend, 6-8 marzo, promette intrigo mentre la F1 debutta le sue regole rinnovate.