STJ rigetta il ricorso di Luciano Hang contro Folha e la reporter

La Corte Superiore di Giustizia (STJ) ha respinto all'unanimità il ricorso dell'imprenditore Luciano Hang, proprietario di Havan, in una causa contro Folha de S.Paulo e la reporter Patrícia Campos Mello. La sentenza conferma la decisione della Corte di Giustizia di Santa Catarina, che ha respinto una richiesta di risarcimento danni legata a un reportage del 2018 su messaggi WhatsApp di massa durante le elezioni.

In una sessione conclusa lunedì 9 febbraio 2026, la Quarta Sezione dello STJ ha respinto il ricorso di Luciano Hang con un voto di 5-0. Il caso riguarda un reportage di Folha pubblicato il 18 ottobre 2018, intitolato 'Imprenditori finanziano campagna anti-PT via WhatsApp'. L'articolo ha rivelato l'acquisto di invii massivi di messaggi contro il candidato Fernando Haddad (PT) nella fase finale del ballottaggio presidenziale del 2018, in cui affrontò Jair Bolsonaro (PSL).  nnNel 2020, il giudice Gilberto Gomes de Oliveira Júnior del Tribunale Civile di Brusque, Santa Catarina, condannò inizialmente Folha e la reporter Patrícia Campos Mello a pagare 100.000 real per danni morali, citando un'offesa all'onore di Hang e di Havan. Hang aveva chiesto 2 milioni di real di risarcimento.  nnTuttavia, la Corte di Giustizia di Santa Catarina (TJ-SC) ribaltò la sentenza, stabilendo che il reportage attribuiva l'azione all'azienda e non a Hang personalmente, e che non era stato provato alcun danno per Havan. La Quarta Sezione dello STJ, con relatore il ministro João Otávio de Noronha, confermò questa posizione, affermando che rivedere la decisione richiederebbe un riesame delle prove, non consentito in questa fase.  nnGli avvocati di Hang non hanno risposto alle richieste. L'avvocata di Folha, Taís Gasparian, ha dichiarato: «Stampa e giornalista non devono essere condannati a pagare risarcimenti per aver divulgato la verità. C'è grande disagio quando la stampa illumina questioni che alcuni preferiscono tenere nell'ombra, ma è proprio questo il ruolo della stampa. È un'attività legittima, legale ed essenziale per tutti i cittadini.»  nnLa sentenza rafforza le tutele per il giornalismo investigativo nella copertura elettorale.

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