Il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi ha incontrato lunedì il presidente del Gruppo della Banca Mondiale Ajay Banga, riaffermando l'impegno dell'Egitto per la riforma economica e avvertendo dei costi economici derivanti dalle tensioni regionali, inclusa una perdita stimata di 10 miliardi di dollari nei ricavi dell'Autorità del Canale di Suez negli ultimi anni.
Nell'incontro tenutosi lunedì, il presidente Al-Sisi ha elogiato la partnership strategica tra Egitto e Banca Mondiale per promuovere lo sviluppo sostenibile e sostenere il programma di riforma economica del paese, evidenziando progetti realizzati in più settori. Ha passato in rassegna le misure adottate dall'Egitto negli ultimi anni per rafforzare le prestazioni macroeconomiche e mitigare l'impatto di shock globali e regionali successivi, inclusa la cooperazione con il Fondo Monetario Internazionale, gli sforzi per stabilizzare il mercato valutario, contenere l'inflazione e il debito pubblico, rafforzare la disciplina fiscale e ampliare la partecipazione del settore privato all'attività economica. Al-Sisi ha anche sottolineato l'interesse dell'Egitto a intensificare la cooperazione per lo sviluppo con la Banca Mondiale per migliorare i tenori di vita, citando iniziative sociali chiave come il programma Decent Life e lo schema Takaful e Karama, che mirano a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile entro il 2030, insieme a progetti di edilizia residenziale e occupazione giovanile. Da parte sua, Banga ha espresso apprezzamento per la partnership di lunga data tra Egitto e Banca Mondiale e ha lodato il coordinamento in corso su progetti relativi alla protezione sociale, assistenza sanitaria, sicurezza alimentare, istruzione e resilienza climatica. Ha anche accolto con favore i passi intrapresi per promuovere le riforme economiche, attrarre investimenti diretti esteri e sostenere una crescita sostenibile. L'incontro ha riguardato anche gli sviluppi regionali, con Al-Sisi che ha sottolineato gli sforzi dell'Egitto per contenere le tensioni attraverso mezzi diplomatici e pacifici, avvertendo di ripercussioni economiche più ampie derivanti dal conflitto in corso a Gaza, in particolare sui prezzi globali delle materie prime, i mercati energetici e la navigazione nel Mar Rosso. Ha dichiarato che l'Egitto ha subito perdite di circa 10 miliardi di dollari nei ricavi del Canale di Suez a causa della guerra di Gaza e delle relative interruzioni nel traffico marittimo nel Mar Rosso. Inoltre, l'Egitto sta affrontando una significativa pressione economica per aver ospitato circa 10,5 milioni di stranieri sfollati dai conflitti regionali, che ricevono servizi pubblici paragonabili a quelli forniti ai cittadini egiziani senza un corrispondente sostegno finanziario esterno, un onere riconosciuto dal presidente della Banca Mondiale secondo il comunicato della presidenza.