Illustration depicting the fragmentation of Aragón's alternative left into three candidacies—Chunta Aragonesista, Podemos, and IU-Sumar—ahead of 2026 elections.
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La sinistra alternativa si divide in tre candidature in Aragona

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Le negoziazioni per una coalizione della sinistra alternativa al PSOE in Aragona sono fallite, portando a tre candidature separate per le elezioni regionali dell’8 febbraio 2026. Chunta Aragonesista, Podemos e IU con Movimiento Sumar competiranno separatamente, nonostante gli sforzi per l’unità ispirati dal successo in Estremadura. Questa frammentazione potrebbe disperdere il voto progressista in un contesto politico polarizzato.

Le elezioni regionali in Aragona, convocate anticipatamente dal presidente Jorge Azcón, hanno evidenziato le divisioni nella sinistra alternativa al PSOE. Dopo intense negoziazioni concluse venerdì 26 dicembre 2025, è scaduto il termine per la registrazione delle coalizioni senza un accordo generale. Invece, sono emerse tre candidature: Chunta Aragonesista (CHA) con Jorge Pueyo capolista per Zaragoza; Podemos, guidato da María Goicoechea, che ha ottenuto l’88% di supporto alle primarie; e IU accanto a Movimiento Sumar, con Marta Abengochea che enfatizza che « l’unione è il miglior strumento per garantire politiche che mettono le persone al centro ».

Il fallimento è attribuito a veti reciproci, in particolare da Podemos contro Sumar, guidato da Yolanda Díaz. Amanda Meyer di IU ha criticato i « veti irresponsabili » della dirigenza nazionale di Podemos, mentre il partito viola ha rimpianto che la sua proposta, ispirata al modello Unidas por Extremadura, non sia stata accettata. In Estremadura, quella coalizione tra IU e Podemos ha conquistato sette seggi e il 10,2% dei voti il 21 dicembre, con Irene de Miguel che afferma che « l’unità è la via » contro i partiti di destra.

CHA, per parte sua, ha rifiutato di aderire a un’ « unità parziale nata da veti e decisioni prese fuori da questa terra », secondo Isabel Lasobras, segretaria generale del partito. Nelle elezioni del 2023, queste forze hanno raccolto 82.000 voti su tre candidature ma hanno vinto solo cinque seggi, meno dei sette di Vox con 72.000 voti. Questa divisione potrebbe ripetersi in Castiglia e León e in Andalusia nel 2026, dove IU e Sumar pianificano coalizioni senza Podemos.

Il passaggio di Pueyo, deputato Sumar al Congresso, a CHA altererà gli equilibri nel gruppo parlamentare di Sumar, rafforzando la posizione di Díaz con 11 dei 27 deputati.

Cosa dice la gente

Le reazioni su X alla frammentazione della sinistra alternativa aragonese in tre candidature (CHA, Podemos, IU-Movimiento Sumar) per le elezioni dell’8 febbraio 2026 sono prevalentemente negative, con gli utenti che denunciano la divisione come irresponsabile e destinata a diluire i voti progressisti a vantaggio della destra. Alcuni esprimono sarcasmo o compiacimento per la disunione, prevedendo scarsi risultati elettorali, mentre gli annunci ufficiali promuovono patti parziali come IU-Sumar. Le responsabilità circolano tra i partiti, in particolare Podemos per aver rifiutato l’inclusione di Sumar, tra appelli all’unità ispirati dal successo in Estremadura.

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