I deputati hanno adottato martedì il disegno di legge sul fine vita con 295 voti favorevoli e 232 contrari. Il testo che legalizza l'eutanasia e il suicidio assistito torna ora al Senato prima del voto definitivo del 15 luglio.
Il disegno di legge sul fine vita è stato adottato per la terza volta in due anni dall'Assemblea nazionale. Esso istituisce il diritto al suicidio assistito per i pazienti affetti da una patologia grave e incurabile che compromette la prognosi vitale in fase avanzata o terminale, soggetta a sofferenze refrattarie e libero arbitrio.
Il voto ha avuto luogo martedì pomeriggio con un margine ridottosi a 63 voti. Il testo era già stato approvato nel maggio 2025 con 305 voti favorevoli e 199 contrari, e nel marzo 2026 con 299 voti favorevoli e 226 contrari.
Dopo questo passaggio, si prevede che il Senato respingerà nuovamente la misura. Il governo ha scelto di lasciare l'ultima parola ai deputati durante una lettura definitiva prevista per il 15 luglio in Assemblea.
I deputati dei vari gruppi hanno espresso posizioni divergenti. Gli oppositori hanno criticato un testo costruito contro il parere degli operatori sanitari, mentre i sostenitori hanno salutato un processo democratico che porta a un nuovo diritto.