Assemblea Nazionale francese approva disegno di legge sull’aiuto di fine vita

L’Assemblea Nazionale francese ha approvato mercoledì 25 febbraio il disegno di legge di Olivier Falorni per istituire il diritto all’aiuto a morire, con 299 voti a favore, 226 contrari e 37 astenuti. Questo voto in seconda lettura rafforza il testo in vista del suo incerto passaggio al Senato, dopo concessioni su questioni come l’autosomministrazione di sostanze letali. I sostenitori lo hanno accolto come un passo decisivo, sebbene la maggioranza a favore si sia leggermente ridotta rispetto alla prima lettura.

Mercoledì 25 febbraio, l’Assemblea Nazionale francese ha adottato in seconda lettura il disegno di legge per istituire il diritto all’aiuto a morire, presentato dal deputato Olivier Falorni. La misura è passata con 299 voti a favore, 226 contrari e 37 astenuti, riflettendo una maggioranza più risicata rispetto alla prima lettura del 27 maggio 2025, quando ha ottenuto 305 sì, 199 no e 57 astenuti. Contemporaneamente, i parlamentari hanno approvato all’unanimità l’espansione dei servizi di cure palliative.  nnRivolgendosi a un’aula silenziosa, Olivier Falorni, relatore del disegno da diversi anni, ha espresso il suo profondo ringraziamento ai colleghi, meritandosi una prolungata standing ovation. «Questo voto rafforza il nostro testo. È un momento importante e decisivo verso l’adozione definitiva di questa legge», ha dichiarato il deputato centrista, che potrebbe farsi da parte se eletto sindaco di La Rochelle.  nnPer garantirne il passaggio, i promotori della riforma hanno fatto concessioni, tra cui sull’autosomministrazione della sostanza letale e la creazione di un reato di «istigazione». I gruppi di sinistra lo hanno sostenuto in gran parte, così come i membri di Renaissance e MoDem, sebbene con minore unanimità. I deputati di Horizons si sono opposti, mentre quelli di destra ed estrema destra lo hanno respinto in massa, in un contesto di libertà di voto nella maggior parte dei gruppi.  nnIl disegno di legge va ora al Senato, dove la sua approvazione resta incerta.

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