Il Senato francese ha respinto mercoledì 21 gennaio un articolo centrale di un disegno di legge sul fine vita, che delineava le condizioni per un diritto all'aiuto a morire. Il voto è passato con 144 contro 123, privando il testo del suo nucleo, in mezzo a reticenze di vari gruppi politici. I dibattiti continueranno, ma il processo potrebbe tornare principalmente all'Assemblea Nazionale.
Il Senato ha espresso forti riserve sulla creazione di un diritto all'aiuto a morire eliminando, il 21 gennaio, l'articolo che stabiliva le condizioni di accesso al suicidio assistito o eutanasia. Approvato con 144 contro 123, questo rifiuto proviene in gran parte dalla destra, contraria a qualsiasi forma di aiuto a morire, e dal gruppo socialista, che critica la versione del Senato per essersi discostata dal testo equilibrato approvato dall'Assemblea Nazionale a maggio 2025. Philippe Mouiller, presidente della commissione affari sociali (Les Républicains), ha lamentato: 'L'intero testo è stato svuotato del suo significato oggi, poiché la sua pietra angolare è caduta.' Nonostante ciò, i dibattiti sul disegno di legge proposto dal deputato Olivier Falorni (MoDem) continueranno nella camera alta. Patrick Kanner, leader dei senatori socialisti, ha definito la serata 'triste' per il Senato, accusando la maggioranza di 'prendere in giro la Camera Alta su una questione essenziale per i francesi.' Il centrista Loïc Hervé ha replicato: 'Non si può chiedere a senatori contrari all'eutanasia e al suicidio assistito di votare un articolo del genere. È impossibile.' È prevista una solenne votazione sul testo completo il 28 gennaio, ma potrebbe rivelarsi simbolica. Alcuni chiedono il ritiro della proposta, ma la ministra della Salute Stéphanie Rist si rifiuta, sostenendo che fermerebbe la navetta parlamentare. Le divergenze nel Senato, tra destra, centristi e socialisti, rendono improbabile un consenso, lasciando l'Assemblea Nazionale come principale decisore.