French National Assembly deputies celebrate narrow passage of 2026 social security budget in tense vote.
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French assembly narrowly adopts social security budget

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The French National Assembly adopted on Tuesday evening, by 247 votes to 234, the 2026 social security financing bill after tense debates and compromises with socialists. This vote marks a victory for Prime Minister Sébastien Lecornu, who avoided using article 49.3 by securing cross-party support. The text includes the suspension of the 2023 pension reform and reduces the deficit to 19.6 billion euros.

The vote on the 2026 social security financing bill (PLFSS) unfolded in an atmosphere of suspense at the National Assembly. Adopted in second reading by 247 votes for and 234 against, the text benefited from unanimous support from Macronists and MoDem centrists, as well as the majority of PS socialists. Eighteen Les Républicains (LR) deputies and nine from Horizons also voted in favor, while ecologists largely abstained, allowing the government to cross the threshold.

Prime Minister Sébastien Lecornu hailed on X a 'majority of responsibility' advancing 'in the interest of the general good.' This unprecedented compromise, the result of intense negotiations, includes the suspension of the 2023 pension reform, a 3% increase in health insurance spending (ONDAM), the abandonment of medical franchise hikes, and avoidance of pension freezes. The social security deficit is projected at 19.6 billion euros in 2026, down from 23 billion in 2025, despite costly measures like tax exemption on overtime hours.

Oppositions reacted sharply. Mathilde Panot (LFI) accused the PS of joining 'the camp of government supporters,' while Jordan Bardella (RN) denounced a 'compromission' and reached out to right-wing voters. Olivier Faure (PS) congratulated himself on securing advances for social justice, urging the government to adopt the same approach for the state budget. Bruno Retailleau (LR) called the text 'a budget that is not good for France.'

This vote is not final: the text returns to the Senate for review before a final passage in the Assembly. It highlights the fragility of an Assembly without an absolute majority, where compromises become the norm to avoid budgetary chaos.

Cosa dice la gente

Reactions on X to the French National Assembly's narrow 247-234 adoption of the 2026 social security budget highlight PM Sébastien Lecornu's victory through compromise without Article 49.3, praised by government allies and some centrists as responsible governance. RN accounts condemn new taxes, lack of immigration savings, and LR defections as betrayal. Left-wing users criticize it as austerity harming hospitals, patients, and pensions, accusing PS of pro-government alignment.

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L'Assemblea Nazionale francese ha adottato il 9 dicembre il disegno di legge di finanziamento della sicurezza sociale 2026 (PLFSS) con un margine ristretto di 13 voti, grazie a un compromesso con il Partito Socialista. Questo successo del primo ministro Sébastien Lecornu include la sospensione della riforma delle pensioni, una richiesta chiave dei socialisti. Il disegno introduce diverse misure sanitarie ma attira critiche dalla destra e dall'estrema destra.

L'Assemblea Nazionale ha adottato martedì il disegno di legge sul finanziamento della Sicurezza Sociale per il 2026, con 247 voti a 232, segnando la prima validazione del bilancio senza articolo 49.3 dal 2022. Il testo include la sospensione della riforma pensionistica del 2023, ottenuta con compromessi col Partito Socialista. Il governo del premier Sébastien Lecornu esalta questa vittoria sudata.

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I deputati hanno approvato la parte sui 'ricavi' del bilancio della sicurezza sociale per il 2026 sabato 8 novembre, con 176 voti a favore contro 161 e 58 astensioni. Questo voto risicato permette di continuare i dibattiti sulla parte delle 'spese', che include la sospensione della riforma delle pensioni del 2023. Le discussioni proseguiranno fino a mercoledì, interrotte dall'Armistizio dell'11 novembre.

Venerdì 5 dicembre 2025, l'Assemblea Nazionale ha adottato in seconda lettura la sospensione della riforma delle pensioni di Élisabeth Borne, con 162 voti a favore contro 75. Questa misura, una concessione del governo al Partito Socialista, era stata reintegrata dal Senato la settimana precedente. Il voto apre la strada a una possibile adozione del bilancio della Sicurezza Sociale 2026, ma persistono incertezze per il voto solenne di martedì 9 dicembre.

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L'Assemblea Nazionale ha adottato il 12 novembre un emendamento governativo che sospende la riforma delle pensioni del 2023 fino al 2027, con 255 voti a favore e 146 contrari. Questa misura, richiesta dai socialisti per evitare la censura, ha diviso la sinistra, poiché gli Insoumis hanno votato contro a favore di una revoca totale. I dibattiti sul bilancio della Sicurezza Sociale si sono conclusi a mezzanotte del 13 novembre senza voto, inviando il testo al Senato.

Il governo del primo ministro Sébastien Lecornu ha presentato il progetto di bilancio per il 2026 il 14 ottobre, che include la sospensione della riforma delle pensioni tramite un emendamento alla legge di finanziamento della sicurezza sociale (PLFSS) a novembre. Questa concessione al Partito Socialista mira a stabilizzare il paese, ma attira critiche dalla destra e dall'opposizione. Il piano punta a ridurre il deficit di 30 miliardi di euro attraverso congelamenti fiscali e tagli alle nicchie fiscali.

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La commissione Finanze del Senato ha adottato lunedì 24 novembre una serie di emendamenti al progetto di bilancio 2026, mirati a ridurre le tasse sulle società e aumentare i risparmi mantenendo l'obiettivo di deficit al 4,7% del PIL. In mezzo al blocco all'Assemblea Nazionale, il primo ministro Sébastien Lecornu ha chiesto voti su priorità assolute come difesa e agricoltura. Il Senato ha anche respinto le restrizioni sulle assenze per malattia proposte dal governo.

 

 

 

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