Dopo l'approvazione risicata in seconda lettura dell'Assemblea Nazionale al disegno di legge sulla sicurezza sociale 2026 il 9 dicembre e l'adozione definitiva il 16 dicembre, il Parlamento francese lotta con una stretta scadenza costituzionale per il disegno di legge sulle finanze statali in mezzo a disaccordi al Senato.
Il processo di approvazione del bilancio francese 2026, segnato da un fragile compromesso trasversale sul disegno di legge di finanziamento della sicurezza sociale (PLFSS), affronta una pressione crescente dalle scadenze costituzionali.
Il PLFSS, passato in seconda lettura all'Assemblea Nazionale il 9 dicembre con un margine di 13 voti senza invocare l'articolo 49.3, ha raggiunto l'approvazione definitiva il 16 dicembre con 247 voti contro 232. Il presidente Emmanuel Macron dovrebbe promulgare la legge entro il 31 dicembre, potenzialmente dopo una revisione accelerata di otto giorni del Consiglio Costituzionale.
Il disegno di legge sulle finanze dello Stato (PLF), però, resta bloccato. Presentato in ritardo il 14 ottobre dal governo Lecornu, è stato respinto in prima lettura dall'Assemblea Nazionale dopo 125 ore di dibattito (21-22 novembre). Il Senato ha adottato una versione rivista il 15 dicembre con 187 voti contro 109, con emendamenti della destra e del centro che tagliano miliardi di aumenti d'imposta proposti.
Una commissione mista paritaria (CMP) di sette deputati e sette senatori mira a un compromesso, ma il fallimento sembra probabile. La portavoce del governo Maud Bregeon ha indicato il 10 dicembre che le discussioni potrebbero protrarsi fino a gennaio. La scadenza per un disegno di legge finanziario speciale per la riscossione delle imposte di base e il ricorso al debito dal 1º gennaio 2026 scade il 19 dicembre, riecheggiando la misura provvisoria dell'anno scorso. La scadenza costituzionale per l'approvazione del PLF è il 23 dicembre, dopodiché si potrebbero usare ordinanze, sebbene la promulgazione entro il 31 dicembre sia improbabile.