L'Australia è emersa come la nazione leader nello sci moguls ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, conquistando due ori e un bronzo. Il successo deriva da un coaching d'élite, una forte cultura di squadra e investimenti a lungo termine nei programmi giovanili e nelle strutture. Atleti come Jakara Anthony e Matt Graham evidenziano come questa nazione di spiaggia abbia sfidato le aspettative in questo sport.
Gli sciatori australiani di moguls hanno guidato la carica della nazione ai Giochi olimpici invernali 2026 a Milano Cortina, in Italia, accumulando sette medaglie – quattro ori, due argenti e un bronzo – rendendolo lo sport invernale più di successo del paese davanti agli aerials. Cooper Woods ha conquistato l'oro nel singolo maschile, con Matt Graham e Jackson Harvey che hanno raggiunto la super finale top otto. Jakara Anthony ha vinto l'oro nel dual femminile dopo aver mancato la difesa del titolo singolo del 2022, mentre Graham ha aggiunto un bronzo nel dual maschile per la sua seconda medaglia olimpica complessiva. nnSe considerata come una nazione autonoma, la squadra australiana di moguls si classificherebbe sopra Cina e Finlandia nella tabella delle medaglie. Matt Graham ha catturato la sorpresa intorno a questo risultato durante una vittoria in Coppa del Mondo FIS 2025 a Ruka, in Finlandia, accanto ad Anthony: «Non siamo una nazione da sci. Siamo una nazione da spiaggia. Quindi come diavolo è possibile?» nnAl centro del successo c'è il coaching guidato da Peter McNiel, allenatore vincitore di tre ori olimpici, e l'assistente Kate Blamey. Il presidente di Snow Australia Daniel Bosco ha enfatizzato la loro dedizione: «È al 100% legato al team di coaching... passano 320 giorni l'anno lontano da casa, in giro con gli atleti.» La chef de mission Alisa Camplin-Warner ha elogiato l'ambiente d'élite: «Il modo in cui operano è così élite... Hanno costruito una cultura di forza e supporto reciproco.» nnLa camaraderie della squadra risplende, come quando Graham ha issato Woods sulle spalle dopo la vittoria di Woods, e Woods ha sostenuto la discesa di Graham. Anthony ha descritto il legame: «La cultura di squadra è fantastica nel team moguls... Passo più tempo con loro che con chiunque altro e diventano la mia famiglia.» nnLe basi del programma risalgono al 1999, quando l'allenatore Steve Desovich si unì tramite l'Olympic Winter Institute of Australia, ispirato da Geoff Henke. L'oro di Dale Begg-Smith a Torino 2006 e l'argento a Vancouver 2010 hanno influenzato i successori come Graham e Britt Cox, ispirando talenti come Anthony e Woods. nnIl programma inter-scuole, che celebra il 25º anniversario, è stato cruciale, attirando 6.000-7.000 studenti all'anno e producendo 33 dei 54 atleti olimpici australiani, inclusi tutti e cinque i medagliati. Strutture come il Geoff Henke Water Jump a Brisbane e il National Snowsport Training Centre a Jindabyne, supportate da finanziamenti della ministra dello Sport Annika Wells, sostengono i progressi. Anthony ha notato: «Senza quel finanziamento... non saremmo dove siamo oggi.» nnBosco guarda ambiziosamente avanti: «Immaginiamo cosa è possibile e usciamo a farlo.»