Nella sua terza e più grande edizione, Cairo Design Week mira a trasformare la città in un «parco giochi di design all'aperto». L'evento presenta diverse mostre e installazioni in luoghi come il Museo della Ceramica Islamica e Zamalek. Il suo slogan, «Design perché possa vederti», trae ispirazione dalle idee di John Berger sul vedere e il consumo.
Cairo Design Week, definita l'evento di design a crescita più rapida della regione, ha ospitato la sua terza e più grande edizione come una vasta vetrina. L'evento è iniziato con installazioni d'impatto, tra cui altalene oversize all'ingresso del Museo della Ceramica Islamica, una stanza sensoriale immersiva in via 26 luglio a Zamalek e specchi adornati con la citazione di Khalil Gibran: «non dimenticare che la Terra si compiace di sentire i tuoi piedi nudi».
Diverse sedi hanno ospitato esposizioni, come il Palazzo Aicha Fahmy con un padiglione di perle reinterpretato e «When the Nile Takes Shape» del Dr. Greiche. A Heliopolis, i visitatori hanno esplorato Cayan Court con Ebb & Flow Studios, Hanimex, Point Carpet, Esorus e Valu Café. Villa Magenta ha presentato divani curvilinei e un poema generato da IA intitolato «Forms of Devotion».
Ispirandosi a «Ways of Seeing» di John Berger, che esplora come la percezione influenzi consumo e possesso, l'evento ha posizionato il design come connettore sociale. I partecipanti hanno descritto l'esperienza come un mix di intrattenimento e riflessione, enfatizzando il ruolo del design nell'impegno culturale. Nonostante il costo, la settimana ha offerto accesso a esperienze di design a un vasto pubblico, aumentando la consapevolezza al Cairo.
Verso la fine della settimana, alcuni visitatori hanno tourato aree storiche come Khan al-Khalili, incontrando laboratori artigianali centenari, come un'attività di affilatura coltelli di oltre 100 anni.