Il mercato immobiliare egiziano entra in correzione strutturale e riposizionamento globale

Dirigenti senior dei principali sviluppatori immobiliari egiziani affermano che il settore sta entrando in una nuova fase di correzione strutturale, fondamenta più solide e crescente rilevanza globale, trainata dalla stabilizzazione economica, dall’aumento degli investimenti esteri, dall’espansione del turismo e dall’evoluzione dei modelli di sviluppo urbano. Ayman Amer, General Manager di SODIC, ha detto che l’Egitto segue una traiettoria simile a quella dell’India, posizionandosi per diventare un importante hub globale nei prossimi 10-15 anni. I relatori hanno enfatizzato il ruolo del turismo e dell’innovazione digitale nel rafforzare il settore.

Alla Conferenza Annuale sull’Immobiliare di AmCham Egypt intitolata «Egypt Rising: Real Estate as a Regional Powerhouse», dirigenti senior hanno evidenziato il passaggio del settore immobiliare egiziano a una fase di correzione strutturale. Ayman Amer, General Manager di SODIC, ha dichiarato: «L’Egitto segue una traiettoria simile alla trasformazione dell’India negli ultimi due decenni, posizionandosi per diventare un importante hub globale nei prossimi 10-15 anni.» Amer ha paragonato la fase attuale dell’Egitto alla posizione dell’India 20 anni fa, notando che l’ascesa dell’India è stata alimentata dalla scala demografica, dal capitale umano e da una crescente professionalità istituzionale, fattori che l’Egitto ora condivide. Ha aggiunto che l’Egitto sta emergendo rapidamente come hub regionale per IT e innovazione digitale, supportato da un profondo bacino di talenti in ingegneria, sanità ed educazione. Sul turismo, Amer ha indicato che l’Egitto genera circa 15 miliardi di dollari annui, rispetto a 70 miliardi negli Emirati Arabi Uniti e quasi 129 miliardi in Spagna, con il Grande Museo Egiziano che aiuta a riposizionare il paese globalmente. Ha sostenuto che l’immobiliare offre fondamenta più solide dell’oro o dell’argento per investitori istituzionali e patrimoni elevati, con un orizzonte a medio termine di cinque-sette anni. Hazem Helal, CEO di Owest, Makadi Heights e Byoum, ha detto che il settore continua ad attrarre investimenti diretti esteri da Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Qatar, rinforzati dalle rimesse degli egiziani all’estero che ora superano i ricavi del Canale di Suez e del turismo. L’Egitto ha accolto un record di 15 milioni di turisti nel 2024, contribuendo oltre 15 miliardi di dollari al PIL e beneficiando sviluppi alberghieri e a uso misto, specialmente nelle aree costiere. Helal ha notato un passaggio dagli sviluppi nei centri urbani congestionati a zone periferiche e comunità integrate che offrono servizi residenziali, sanitari, educativi, di intrattenimento e commerciali. Il mercato è entrato in fase di correzione nel 2025, con aspettative ottimistiche per il 2026 in mezzo a indicatori economici in miglioramento. Amer ha respinto le affermazioni di prezzi gonfiati, affermando che i prezzi residenziali premium medi sono 1.000 dollari al metro quadro in Egitto, contro 6.000-7.000 dollari nei mercati GCC e 10.000 dollari o più in Europa. Ahmed Fathy, Co-CEO di Misr Italia Properties, ha descritto la fase come una di consolidamento e competizione basata sulla qualità, portando a meno ma più forti sviluppatori. Nell’immobiliare commerciale, il mercato è passato da un modello dominato dai proprietari a uno che favorisce gli inquilini, con concorrenza su prezzi, flessibilità locativa, funzionalità e servizi a valore aggiunto.

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