La designer Claudia Romero, 26 anni, presenta il suo marchio Erax alla Settimana della Moda di Madrid il 17 marzo con la collezione 'La sobremesa'. Ha rifiutato un lavoro da Ferragamo per lanciare la propria impresa, finanziata da amici investitori. Il marchio fonde avanguardia digitale e sartoria tradizionale.
Claudia Romero, fondatrice 26enne di Erax, ha programmato una sfilata con performance per la mattina del 17 marzo alla Settimana della Moda di Madrid. In due passaggi, presenterà la sua proposta autunno-inverno, caratterizzata da strutture geometriche da corsetto replicate in camicie di cotone e pezzi di finta sartoria. La collezione 'La sobremesa' esplora i momenti post-pasto in cui cadono le maschere, ispirata dalla saturazione creativa e da parole come quelle citate da Rosalía. Romero spiega: «Ero bloccata e ho visto un video di Rosalía che parlava di parole che le piacevano per il suono. Ha detto 'ojalá', 'sobremesa'... e qualcosa è scattato» (El Mundo). Le sue collezioni nascono da interrogativi sul comportamento umano, come 'El brote', che esaminava lo stigma sulla salute mentale basandosi sul libro di Ángel Martín Por si las voces vuelven. «Mi ha colpito che si possa avere un crollo psicotico una volta nella vita e, agli occhi della società, essere 'il pazzo' per sempre» (El Mundo). Erax è cresciuto organicamente grazie alla sua community e al storytelling. Un momento chiave è stata la collaborazione con Tana Rivera, che ha infranto stereotipi: «Tana è in una cornice e Erax in un’altra, ma per me si possono stabilire dialoghi tra loro» (El Mundo). Prima dei 24 anni, Romero lavorava come designer indipendente. Dopo Sfera, l’Istituto Marangoni di Milano e un’offerta da Ferragamo a Firenze, è tornata nel quartiere Salamanca di Madrid. «Era Firenze, Ferragamo, uno scenario idilliaco... ma se sono tornata a Madrid era per puntare il 100% su me stessa» (El Mundo). Tre amici investitori dai suoi progetti universitari l’hanno finanziata. Il nome Erax riflette il crocevia ('X') della digitalizzazione e dell’artigianato, utilizzando la 3D senza rinunciare al lavoro manuale. Il marchio opera in atelier su misura e prêt-à-porter.