Il tribunale condanna il marito di Esperanza Aguirre a pagare 853.732 euro per un Goya di famiglia

Un tribunale civile ha condannato Fernando Ramírez de Haro, marito di Esperanza Aguirre, a pagare 853.732,83 euro al fratello Íñigo per la vendita di un dipinto di Goya proveniente dall'eredità familiare. La sentenza risolve una disputa iniziata dopo la vendita del ritratto nel 2012, che Ramírez de Haro si era impegnato a condividere con i fratelli. Sebbene il caso penale sia stato archiviato, il giudice ha confermato l'obbligo civile di risarcimento.

Fernando Ramírez de Haro, marito dell'ex presidente di Madrid Esperanza Aguirre, è stato ordinato da un tribunale civile di compensare il fratello Íñigo Ramírez de Haro con 853.732,83 euro. La disputa riguarda un ritratto di Francisco de Goya di Valentín Belvís de Moncada Pizarro, conte di Bornos – un titolo condiviso con Ramírez de Haro. Il dipinto faceva parte dell'eredità indivisa del padre, morto nel 2010, e era custodito nella casa familiare nel centro di Madrid.

Sotto pressione dei creditori, Ramírez de Haro ha venduto l'opera nel 2012 all'imprenditore Juan Miguel Villar Mir per 5,8 milioni di euro, con Sotheby's come intermediario che ha trattenuto 684.400 euro. Prima della vendita, si era impegnato per iscritto con i fratelli a distribuire le loro quote una volta migliorata la sua situazione finanziaria. Non ha mai mantenuto la promessa, spingendo Íñigo a denunciarlo penalmente nel 2023.

La Audiencia di Madrid ha respinto il caso penale, riconoscendo che la donazione dichiarata era « inventata » per semplificare le procedure, ma stabilendo che non c'era reato, solo responsabilità civile tra fratelli. La causa civile è proseguita, con il processo concluso a settembre per la sentenza. La sentenza, datata 14 novembre, afferma: « L'impegno assunto dal convenuto verso i fratelli è legalmente valido ed efficace. » Aggiunge: « L'assenza di una scadenza temporale fissa e di mezzi per provare la disponibilità economica non impedisce l'esigibilità del debito, considerando che è trascorso tempo prudente sufficiente che non ammette ulteriori ritardi nell'adempimento dell'accordo. »

La sentenza, appellabile, conclude un capitolo delle dispute familiari su quest'opera preziosa.

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