Il ministero della Difesa spagnolo ha segnalato l’impatto di una particella spaziale sul satellite SPAINSAT-NG II di Hisdesat durante il suo viaggio verso l’orbita finale. Nessuna interruzione si è verificata nei servizi di comunicazione o nelle operazioni delle forze armate. La copertura satellitare resta pienamente garantita da altri satelliti operativi.
Il Ministero della Difesa spagnolo ha annunciato venerdì un incidente che ha riguardato il suo satellite di comunicazioni SPAINSAT-NG II, di proprietà di Hisdesat Servicios Estratégicos. La collisione con una particella spaziale è avvenuta mentre il satellite era in viaggio verso la sua posizione orbitale finale, a 50.000 chilometri dalla Terra. Il dicastero, guidato da Margarita Robles, ha precisato che l’evento non ha provocato problemi nei servizi di comunicazioni satellitari né nelle operazioni ordinarie delle forze armate.
La copertura delle comunicazioni è pienamente assicurata dalle capacità combinate del satellite SPAINSAT e di SPAINSAT-NG I, operativo da agosto dopo il lancio del 30 gennaio. Il team tecnico di Hisdesat sta esaminando i dati per valutare l’entità dei danni. In caso di necessità, il Ministero richiederà la costruzione di un terzo satellite per sostituire quello colpito nel più breve tempo possibile.
Indra, che possiede la quota di maggioranza in Hisdesat, ha attivato un piano di contingenza per garantire la continuità del servizio per la Difesa e altri clienti. Hisdesat gestisce satelliti per comunicazioni sicure e osservazione terrestre per le forze armate e le agenzie statali, consolidando il ruolo di Indra nei programmi spaziali europei e NATO.
L’incidente arriva a mesi dal lancio riuscito di SPAINSAT-NG II da Cape Canaveral, in Florida, con un razzo Falcon 9, che ha completato la costellazione SPAINSAT NG. Realizzati da Airbus Defence and Space e Thales Alenia Space, i satelliti hanno richiesto un investimento superiore a 2 miliardi di euro. Dotati di tecnologia avanzata a duplice uso militare e civile, tra cui le antenne attive più sofisticate d’Europa, operano nelle bande X, Ka e UHF. Il programma punta a potenziare le comunicazioni satellitari, sostituendo gradualmente i sistemi SPAINSAT e XTAR-EUR con opzioni più sicure e resistenti.