Il veterano dei Golden State Warriors Draymond Green non ha espresso ansia per possibili trade prima della scadenza NBA, nonostante le voci insistenti sulla ricerca della squadra della stella dei Milwaukee Bucks Giannis Antetokounmpo. Parlando dopo una sconfitta contro i Detroit Pistons, Green ha enfatizzato la sua lunga militanza nella franchigia e l'accettazione del lato business del basket. Ha liquidato ogni preoccupazione, affermando di aver dormito bene nonostante le speculazioni.
La scadenza delle trade NBA del 5 febbraio porta spesso incertezza, ma Draymond Green rimane impassibile. Dopo la sconfitta dei Warriors contro i Detroit Pistons venerdì sera, l'ala di 35 anni ha risposto alle domande sul suo futuro con la squadra in mezzo a rapporti sull'interesse aggressivo di Golden State per acquisire Giannis Antetokounmpo dai Milwaukee Bucks. «Sono qui da 16 anni ormai», ha detto Green. «Non ho motivo di preoccuparmi di andarmene. Se verrò tradato, fa parte del business. Non perdo il sonno però. Ho dormito alla grande stanotte. Incredibile.» (Nota: Un clip sui social media citato attribuisce una citazione simile a Green ma menziona 14 anni con la squadra, evidenziando una lieve discrepanza nella报道.) Il contratto di Green, del valore di poco meno di 26 milioni di dollari questa stagione con un anno restante allo stesso stipendio, lo posiziona come potenziale asset per un blockbuster deal. Gli analisti suggeriscono però che altri giocatori, come Jonathan Kuminga, potrebbero essere coinvolti. Brad Botkin di CBS Sports ha delineato pacchetti ipotetici di trade per i corteggiatori di Antetokounmpo, escludendo Green dalla proposta dei Warriors e notando considerazioni sul cap come Jimmy Butler infortunato in scenari più ampi. Draftato 35° overall da Golden State nella NBA Draft 2012, Green ha trascorso tutta la sua carriera di 16 stagioni con i Warriors, contribuendo a quattro titoli e ottenendo nove selezioni All-Defensive Team. Quest'anno, viaggia a 8,4 punti, 5,7 rimbalzi e 5,5 assist con il 41,6% al tiro. Le voci sottolineano le alte poste in gioco mentre le squadre si posizionano per la corsa al titolo, sebbene non sia emerso alcun affare.