Un progetto di idrogeno verde da 100 MW nella zona economica del Canale di Suez in Egitto ha avviato la produzione parziale ed esporta verso i mercati europei e Usa, secondo un comunicato governativo. Il primo ministro Mostafa Madbouly ha incontrato un consorzio guidato dalla Norvegia per esaminare i progressi.
In un passo chiave verso il potenziamento delle energie rinnovabili, un comunicato governativo annunciato martedì ha annunciato l’avvio della produzione parziale di un progetto di idrogeno verde da 100 MW nella zona economica del Canale di Suez in Egitto (SCZONE), situata nella zona industriale di Ain Sokhna. Il progetto è realizzato tramite una partnership tra Scatec della Norvegia, il Sovereign Fund of Egypt, Orascom Construction e Fertiglobe. Il primo ministro Mostafa Madbouly ha incontrato il consorzio nella Nuova Capitale Amministrativa, sottolineando l’impegno del governo e notando il suo contributo significativo agli sforzi dell’Egitto per esportare idrogeno verde verso l’Europa e altri mercati internazionali. I funzionari hanno discusso l’innalzamento dell’obiettivo di energie rinnovabili nel mix energetico egiziano oltre l’attuale 42 % per il 2030, citando numerose richieste di investimento nel settore. Il ministro dell’Elettricità e delle Energie rinnovabili Mahmoud Esmat ha confermato il sostegno del suo ministero fin dall’avvio del progetto, fornendo terreni e fonti energetiche, e ha espresso pieno appoggio per completare le fasi rimanenti a breve. Scatec sta ampliando la sua presenza solare in Egitto, con la prima fase del progetto solare «Obelisk» a Naga Hammadi inaugurata di recente e un impegno a lanciare la seconda fase entro fine maggio. Sono stati firmati ieri accordi di finanziamento del valore di 1,8 miliardi di dollari per una grande stazione solare a Minya chiamata «Energy Valley». L’ambasciatrice dell’Unione Europea in Egitto Angelina Eichhorst ha descritto Il Cairo come pioniere globale nel mercato dell’idrogeno verde e ha elogiato lo slancio nella cooperazione egiziano-europea sulle energie rinnovabili. Funzionari di banche europee hanno espresso un «vero desiderio» di sostenere la transizione dell’Egitto verso un hub regionale per idrogeno verde e ammoniaca verde. L’amministratore delegato di Scatec Terje Pilskog e l’ambasciatore norvegese Erik Hosum hanno riaffermato il loro impegno per la partnership e l’esportazione di energia pulita verso l’Europa, apprezzando il supporto amministrativo e tecnico del governo egiziano. All’incontro hanno partecipato alti funzionari, tra cui il vice primo ministro per lo Sviluppo industriale, il ministro della Pianificazione e dello Sviluppo economico e il presidente della SCZONE. I membri del consorzio hanno ribadito l’alta priorità del progetto di Sokhna dopo il suo successo nell’ingresso sui mercati di esportazione occidentali.