La dirigenza mediatica egiziana ha concordato martedì un nuovo quadro di coordinamento mirato a rafforzare la consapevolezza nazionale e combattere le voci, in seguito alle direttive del presidente Abdel Fattah al-Sisi. L’accordo è emerso durante una riunione presieduta dal ministro di Stato per l’Informazione Diaa Rashwan con i capi delle principali autorità mediatiche. Il quadro mira a veicolare un discorso professionale che raggiunga tutti i segmenti della società.
Il ministro di Stato per l’Informazione Diaa Rashwan ha tenuto martedì una riunione nella sede del ministero con Khaled Abdel Aziz, capo del Supreme Council for Media Regulation (SCMR); Abdel Sadiq El-Shorbagy, capo della National Press Authority (NPA); e Ahmed El-Muslimani, capo della National Media Authority (NEA). I partecipanti hanno descritto le direttive presidenziali come un programma di lavoro da attuare nelle rispettive competenze. Il presidente al-Sisi ha istruito di dare massima importanza all’opinione pubblica, illuminandola con fatti tramite un media nazionale che raggiunga tutti i componenti della società egiziana, insieme a un discorso professionale responsabile per costruire una consapevolezza collettiva contro sfide e voci, promuovendo un dialogo costruttivo e il rispetto delle opinioni divergenti. Gli ufficiali hanno espresso apprezzamento per l’enfasi del primo ministro Mostafa Madbouly sul ruolo dei media nel rafforzare l’identità egiziana e nell’evidenziare le sfide per i decisori politici. La riunione ha fatto seguito alla discussione di Madbouly con Rashwan lunedì 16 febbraio, che ha sottolineato la necessità di un coordinamento continuo tra il ministero e gli enti mediatici per conseguire l’integrazione mantenendo la loro indipendenza costituzionale. Il quadro di coordinamento mira a stabilire un terreno comune per il discorso nazionale e a restaurare lo status dei media egiziani attraverso messaggi che rispettino i valori e le tradizioni sociali senza escludere alcun gruppo, nel rispetto delle tutele costituzionali per la libertà di espressione. I capi del SCMR, NPA e NEA hanno congratulato Rashwan per il nuovo incarico, citando la sua competenza politica e mediatica. Il quadro delinea i ruoli costituzionali e legali: il Ministero di Stato per l’Informazione rappresenta il governo verso il pubblico, spiega le politiche, corregge le disinformazioni e coordina tra enti mediatici; il SCMR (Legge 180 del 2018) gestisce le notifiche per i giornali, le licenze per media audiovisivi e digitali e applica standard professionali; la NPA (Legge 179 del 2018) supervisiona le istituzioni di stampa statali per garantire indipendenza, neutralità ed efficienza economica; la NEA (Legge 178 del 2018) gestisce i media pubblici per televisione, radio, trasmissione digitale e servizi correlati. La dirigenza si è impegnata a potenziare le prestazioni professionali in linea con i piani di sviluppo integrale dello Stato e ha concordato sessioni regolari per rafforzare l’integrazione istituzionale.