Il FM egiziano incontra l'inviato cinese sulla stabilità regionale

Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ha incontrato martedì al Cairo l'inviato speciale cinese Zhai Jun per coordinarsi sulla stabilità regionale, avvertendo che escalation militari e attacchi iraniani "ingiustificati" potrebbero far scivolare il Medio Oriente nel "caos totale". Abdelatty ha espresso la piena solidarietà dell'Egitto agli Stati del Golfo e alla Giordania, affermando che qualsiasi violazione della sovranità araba costituisce una minaccia diretta alla sicurezza nazionale egiziana e araba. L'incontro si è concentrato sulla riduzione delle tensioni e sulla priorità del dialogo diplomatico.

I colloqui al Cairo, parte del tour regionale di Zhai Jun, si sono concentrati sulla riduzione delle tensioni e sulla priorità del dialogo diplomatico. Abdelatty ha sottolineato che il conflitto regionale non deve distogliere l'attenzione dalla "catastrofe umanitaria" di Gaza, chiedendo l'immediato conferimento di poteri al Comitato nazionale per la gestione di Gaza per supervisionare la fase di transizione fino a quando l'Autorità palestinese non potrà assumere la piena responsabilità della Striscia di Gaza e della Cisgiordania. Per quanto riguarda la sicurezza idrica, Abdelatty ha ribadito che il Nilo è un'"ancora di salvezza" per l'Egitto in un contesto di "acuta scarsità d'acqua", "rifiutando categoricamente" qualsiasi azione unilaterale sul fiume transfrontaliero e insistendo sulla cooperazione basata sul diritto internazionale. I ministri hanno anche discusso del "notevole sviluppo" delle relazioni bilaterali, in occasione dei 70 anni di legami diplomatici tra le due nazioni. Abdelatty ha chiesto un aumento degli investimenti cinesi per sostenere la "localizzazione dell'industria", il trasferimento di tecnologia e il rafforzamento delle catene di approvvigionamento industriale. Zhai Jun ha elogiato il "ruolo centrale" dell'Egitto nel sostenere la sicurezza e la stabilità della regione, lodando i continui sforzi del Cairo per spingere verso una soluzione politica dei conflitti in Medio Oriente.

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