Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty e la sua controparte siriana Asaad Al-Shaibani hanno discusso del rafforzamento dei legami bilaterali e del coordinamento sugli sviluppi regionali durante i colloqui al Cairo. L'Egitto ha ribadito il proprio sostegno all'unità della Siria e ha respinto le violazioni israeliane della sua sovranità. Le discussioni hanno riguardato anche questioni più ampie come i negoziati tra Stati Uniti e Iran e la situazione in Libano.
Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ha ospitato la sua controparte siriana Asaad Al-Shaibani al Cairo per colloqui bilaterali allargati a cui hanno partecipato alti funzionari di entrambe le parti, inclusi i ministri responsabili dell'industria e dell'economia.
In una dichiarazione, il Ministero degli Esteri egiziano ha citato Abdelatty nel sottolineare i profondi legami storici e culturali tra l'Egitto e la Siria. Ha osservato che la posizione del Cairo sulla crisi siriana si è concentrata sul sostegno alla sicurezza, alla stabilità, all'integrità territoriale e alle istituzioni statali sin dal suo scoppio. Abdelatty ha ribadito il sostegno alle legittime aspirazioni del popolo siriano, sottolineando al contempo il rispetto per la sovranità e l'unità della Siria, il rifiuto delle interferenze straniere e la necessità di combattere il terrorismo e i combattenti stranieri.
Sulle questioni regionali, Abdelatty ha espresso il rifiuto categorico dell'Egitto alle violazioni israeliane della sovranità siriana e ha condannato i tentativi di sfruttare la situazione per un'ulteriore occupazione territoriale. Ha invitato Israele ad attenersi all'accordo di disimpegno del 1974 e ha ribadito il sostegno di lunga data dell'Egitto alla fine dell'occupazione israeliana delle Alture del Golan siriane.
I colloqui hanno affrontato anche sviluppi regionali più ampi, tra cui i negoziati tra Stati Uniti e Iran, gli sforzi di de-escalation e la situazione in Libano. Abdelatty ha sottolineato l'importanza di sforzi regionali e internazionali coordinati per prevenire un conflitto più ampio e rafforzare la sicurezza e la stabilità.