Il premier egiziano sollecita legami economici più stretti con il Libano durante la visita a Beirut

Il primo ministro egiziano Mostafa Madbouly ha chiamato a una maggiore integrazione economica tra Il Cairo e Beirut attraverso il coinvolgimento del settore privato e progetti infrastrutturali, notando che il commercio bilaterale ha superato 1 miliardo di dollari nel 2024. Ha anche richiesto il ritiro immediato di Israele da tutti i territori libanesi, affermando il pieno sostegno dell’Egitto agli sforzi del governo libanese per estendere l’autorità statale. Questo è avvenuto durante colloqui di alto livello a Beirut venerdì.

Durante un forum economico presso la Camera di Commercio e Industria di Beirut venerdì, il primo ministro egiziano Mostafa Madbouly ha dichiarato che l’Egitto vede il Libano come un partner economico pivotale e strategico, non solo come alleato politico. Ha enfatizzato che il settore privato è il vero motore della crescita e che la cooperazione egiziano-libanese, se investita adeguatamente, può servire da modello di successo per l’integrazione economica araba. Ha notato che il commercio bilaterale è cresciuto costantemente negli ultimi quattro anni ma rimane al di sotto del potenziale di entrambi i paesi, richiedendo l’eliminazione di barriere procedurali e l’incoraggiamento di partnership dirette tra aziende egiziane e libanesi.

Le discussioni bilaterali ampliatesi al Palazzo di Governo con il primo ministro libanese Nawaf Salam hanno rivisto l’attuazione degli accordi raggiunti durante il Comitato Superiore Congiunto Egiziano-Libanese tenutosi al Cairo il mese scorso. Sulle infrastrutture, Madbouly ha evidenziato le urgenti necessità di ricostruzione nel Libano meridionale, in particolare in elettricità, acqua, strade e telecomunicazioni, affermando che le aziende pubbliche e private egiziane possiedono l’esperienza per eseguire grandi progetti, estendendosi a partnership a lungo termine che coinvolgono trasferimento di know-how, formazione del personale e investimenti congiunti utilizzando fondi arabi e internazionali.

Nello sviluppo industriale, il vice primo ministro egiziano per lo Sviluppo Industriale Kamel al-Wazir ha confermato la nomina di un referente dedicato per coordinare con le autorità libanesi e ha proposto l’istituzione di linee marittime e trasporti terrestri via stati vicini per facilitare il movimento delle merci. Nel settore energetico, il ministro dell’Elettricità e dell’Energia Rinnovabile Mahmoud Esmat ha discusso la cooperazione nello sviluppo delle infrastrutture elettriche e la localizzazione di componenti per stazioni di energia rinnovabile, integrata dai piani del ministro del Petrolio Karim Badawi per partnership nell’esplorazione di petrolio e gas e nelle reti di gas domestico in Libano. Badawi ha dichiarato che l’Egitto è pronto a soddisfare le esigenze di gas naturale del Libano mentre aumenta la produzione per consolidare la sua posizione di hub energetico regionale. Il ministro libanese dell’Energia e dell’Acqua Joseph al-Sada ha confermato una comunicazione continua tra i ministeri per attivare questi progetti di gas naturale ed energia rinnovabile.

Sulla riforma finanziaria, il ministro delle Finanze libanese Yassin Jaber ha notato la coordinazione con il Ministero delle Finanze egiziano per scambiare expertise in tassazione e fatturazione elettronica, in linea con la conferma del primo ministro Salam dell’impegno del Libano per la riforma economica e la centralizzazione dell’autorità statale per un clima di investimento stabile.

Sul piano politico, Madbouly ha richiesto il «ritiro immediato e incondizionato» delle forze israeliane da tutti i territori libanesi, affermando il sostegno totale del Cairo agli sforzi del governo libanese per estendere l’autorità statale. Ha elogiato i passi compiuti dal governo libanese per ripristinare le istituzioni statali, principalmente l’Esercito libanese, per garantire la pace civile e la stabilità nazionale. «L’Egitto vede il Libano come pilastro fondamentale della stabilità nel Mashreq arabo», ha detto Madbouly, reiterando il rifiuto delle violazioni israeliane ripetute e dell’occupazione di parti del Libano meridionale, nonostante un cessate il fuoco mediato dagli USA nel novembre 2024, con l’esercito israeliano che mantiene il controllo su cinque siti nel sud. Ha dichiarato che il sostegno dell’Egitto mira a consentire all’Esercito libanese di attuare la Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza ONU, assicurando che le armi rimangano unicamente nelle mani di istituzioni statali ufficiali. Il primo ministro libanese Salam ha descritto la relazione come «storia condivisa», evidenziando gli sforzi egiziani per porre fine all’occupazione israeliana, fermare le ostilità e ottenere il rilascio di prigionieri.

Il presidente libanese Joseph Aoun, ricevendo Madbouly al Palazzo di Baabda, ha espresso apprezzamento per l’impegno del presidente Abdel Fattah Al-Sisi per la sicurezza e il progresso del Libano, enfatizzando l’attivazione dei memorandum firmati di recente per servire gli interessi di entrambe le nazioni e sperando nel ripristino della pace e della sicurezza nella regione. Madbouly ha descritto la visita come un messaggio di sostegno politico al Libano in una «fase delicata», notando il livello distinguato delle relazioni bilaterali e lo slancio nella coordinazione a livello presidenziale e ministeriale. I due paesi hanno firmato di recente 15 accordi che coprono commercio, investimenti, sicurezza alimentare, elettricità, energia rinnovabile, industria, petrolio, gas e ricostruzione durante la 10ª sessione del Comitato Superiore Congiunto al Cairo il mese scorso.

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