Il Tribunale elettorale del Pará ha proibito alla vicegovernatrice Hana Ghassan (MDB), precandidata alla carica di governatrice dello stato, di usare cappelli con il suo nome sui social media e agli eventi ufficiali. La decisione, emessa venerdì (13), vieta anche jingle con il suo nome e propaganda personale agli eventi governativi. La richiesta è stata presentata dal PSB, partito del principale rivale politico del gruppo.
Il Tribunale elettorale del Pará ha deciso venerdì (13) di proibire alla vicegovernatrice Hana Ghassan (MDB) l'uso di cappelli con il suo nome nei post sui social media e agli eventi ufficiali. Hana Ghassan, precandidata alla carica di governatrice dello stato sostenuta dal governatore Helder Barbalho (MDB) per la sua successione, appare frequentemente indossando questi cappelli durante le agende pubbliche come vicegovernatrice e nei contenuti dei suoi canali digitali. La decisione giudiziaria richiede la rimozione dei post esistenti entro 48 ore e vieta nuove pubblicazioni con i cappelli, con una multa di R$ 5.000 per ogni violazione. Vieta inoltre l'uso di un jingle contenente il suo nome e qualsiasi forma di propaganda personale agli eventi governativi. La richiesta della misura è stata presentata dal PSB, partito del sindaco di Ananindeua Daniel Santos, considerato il principale rivale politico del gruppo di Helder Barbalho nella corsa statale per le elezioni 2026. L'azione mira a frenare ciò che il partito definisce propaganda elettorale prematura durante il periodo preelettorale nel Pará, stato della regione Nord del Brasile. Questa restrizione arriva in mezzo a un crescente scrutinio sul comportamento dei funzionari pubblici che potrebbe sovrapporsi ad attività partitiche, in particolare con l'avvicinarsi delle elezioni 2026. La vicegovernatrice non ha rilasciato commenti immediati sulla decisione.