In un recente articolo del diario de L'Avana Times, la scrittrice cubana Fabiana del Valle sostiene che i cubani soffrono di una "sindrome da mendicante" radicata da decenni di politiche socialiste, e invita all'autosufficienza. L'autrice descrive le difficoltà personali e contesta la dipendenza dagli aiuti stranieri e dalle rimesse.
Fabiana del Valle, una cubana di 43 anni che sta crescendo la figlia adolescente anemica in mezzo alle difficoltà, ha pubblicato "La sindrome del mendicante cubano" su L'Avana Times il 17 marzo 2026. L'autrice spiega come il sistema socialista abbia condizionato i cubani a fare affidamento su altri per le cose essenziali, come le scarpe o la riparazione del tetto, inculcando frasi come "Lo Stato deve garantirmi questo" o "Aspetto di vedere se così e così mi manda qualcosa" dai parenti all'estero. Del Valle nota che questa mentalità permane anche tra gli emigranti che attraversano il mare in cerca di aiuti per gli immigrati. Riconoscendo la disperazione reale delle madri affamate e degli anziani abbandonati, mette in discussione il vittimismo collettivo che dipinge Cuba come perennemente supplicante nei confronti di nazioni come Messico, Russia, Cina, Stati Uniti, ONG o parenti. Piuttosto che attendere donazioni che non fanno altro che prolungare la sofferenza, l'autrice esorta a sfuggire alla zona di comfort del "non dipende da me" per correre rischi e innovare: "forse smettendo di vederci incapaci (...) e iniziando a chiederci "cosa posso fare?"". L'autrice afferma che la dignità non si implora, la libertà non arriva su una petroliera e la prosperità non può essere elemosinata, ma costruita attraverso scelte personali che spezzano l'inerzia.