Il codice penale francese è stato modificato per definire esplicitamente il consenso nei casi di stupro e aggressione sessuale. La legge è stata promulgata il 7 novembre 2025 sulla Gazzetta Ufficiale, dieci giorni dopo l'adozione da parte del Parlamento. Questa riforma chiarisce la legge a seguito del processo per stupro di Mazan e allinea la Francia a paesi come Canada e Svezia.
La promulgazione di questa legge conclude un lungo processo legislativo transpartitico, nato da una missione di informazione approfondita. Arriva a pochi mesi dal processo per stupro di Mazan di alto profilo, in cui la nozione di consenso ha giocato un ruolo centrale. In precedenza onnipresente nella giurisprudenza, il consenso è ora scritto esplicitamente nel codice penale, che definisce come aggressione sessuale 'qualsiasi atto sessuale non consensuale'.
La Francia si unisce così a Canada, Svezia, Spagna e Norvegia, quest'ultima che ha modificato la sua legislazione nella primavera del 2025. Nonostante le resistenze iniziali, inclusa quelle di alcune associazioni femministe che temevano un'inversione dell'onere della prova o la contrattualizzazione dei rapporti sessuali, la maggioranza degli eletti è stata rassicurata. Un parere del Consiglio di Stato emesso all'inizio di marzo ha consolidato la base legale della riforma.
Il testo specifica che il consenso è 'libero e informato, specifico, previo e revocabile'. Viene valutato in base alle circostanze e non può essere dedotto dal mero silenzio o dalla mancanza di reazione della vittima. Inoltre, 'non vi è consenso se l'atto sessuale è commesso con violenza, costrizione, minaccia o sorpresa, indipendentemente dalla loro natura', reiterando i criteri esistenti per le aggressioni sessuali.
Questa chiarificazione mira a rafforzare la protezione delle vittime mantenendo l'equilibrio delle prove nei procedimenti giudiziari.