In un aggiornamento sul massiccio sequestro di cocaina dal mercantile Arconian, segnalato il 4 maggio, la Guardia Civil spagnola ha collegato il carico record alla Mocro Maffia, con base nei Paesi Bassi, e al latitante olandese Joseph Johannes Leijdekkers, alias Jos El Gordito, che si ritiene stia orchestrando il tutto dalla Sierra Leone.
A seguito dell'intercettazione del cargo Arconian, battente bandiera delle Comore, avvenuta venerdì scorso al largo di Dakhla, nel Sahara Occidentale — come dettagliato nei precedenti resoconti — le indagini hanno rivelato legami con la Mocro Maffia, un sindacato criminale di origine maghrebina che opera dai Paesi Bassi e controlla punti di ingresso chiave per la cocaina in Europa come Rotterdam e Anversa.
Fonti vicine all'indagine confermano il legame della spedizione con Joseph Johannes Leijdekkers, 34 anni, noto come Jos El Gordito o Bolle. Il latitante risiede in Sierra Leone da due anni, dopo essere partito dal porto di Freetown, da dove l'imbarcazione è salpata il 22 aprile diretta a Bengasi, in Libia. Le autorità olandesi lo ricercano per scontare una condanna a 24 anni per il traffico di oltre 7.000 chili di cocaina, una rapina a mano armata in Finlandia e per aver ordinato un omicidio. Secondo quanto riportato dal quotidiano De Telegraaf, in quanto compagno della figlia del presidente della Sierra Leone Maada Bio, è riuscito a evitare l'estradizione nonostante una taglia di 200.000 euro messa su di lui da Europol.
L'operazione, condotta dall'Unidad Central Operativa (UCO) della Guardia Civil con il supporto dell'Unidad Especial de Intervención (UEI), rimane sotto segreto istruttorio presso l'Audiencia Nacional.