A Mayotte, cinque anni di fallimenti dello Stato nella lotta alle abitazioni informali

Tra il 2019 e il 2025, la prefettura di Mayotte ha demolito quasi 4.000 case illegali, spostando potenzialmente oltre 17.000 persone. Un'analisi de Le Monde rivela numerose irregolarità in queste operazioni. Le autorità non hanno risposto alle richieste di commento.

La prefettura di Mayotte ha emesso 52 ordini tra il 2019 e il 2025 che imponevano lo sgombero e la demolizione di costruzioni abusive. Le cifre ufficiali mostrano che 3.884 abitazioni sono state rase al suolo da giugno 2019 a luglio 2025. Basandosi sulle stime Insee del 2017 di una media di 4,5 persone per abitazione in lamiera, queste demolizioni potrebbero aver spostato più di 17.000 individui. Le Monde ha raccolto dati da queste decisioni prefettizie spesso incomplete, incrociandoli con testimonianze, analisi di immagini satellitari e post sui social media. L'inchiesta evidenzia una politica pubblica contro le abitazioni abusive segnata da gravi carenze, inclusi irregolarità procedurali. Queste operazioni avvengono in un contesto di più ampie sfide socio-economiche a Mayotte, un dipartimento d'oltremare francese dove le abitazioni informali sono diffuse a causa della rapida crescita demografica e dei vincoli territoriali. Nonostante questi sforzi, la lotta contro le costruzioni abusive rimane afflitta da carenze amministrative, sottolineando le difficoltà dello Stato nel affrontare questi problemi in modo efficace ed equo. Contattati, la prefettura di Mayotte e i suoi partner istituzionali non hanno fornito risposta, sollevando interrogativi sulla trasparenza di queste azioni.

Articoli correlati

Illustration depicting the Cerro Centinela megatoma shantytown in San Antonio, Chile, with government officials presenting an eviction and housing relocation plan to residents.
Immagine generata dall'IA

Government presents eviction plan for San Antonio megatoma

Riportato dall'IA Immagine generata dall'IA

The Chilean government presented an eviction plan for the Cerro Centinela megatoma in San Antonio to the Valparaíso Court of Appeals, which will not begin before January 2026. The measure includes the expropriation of over 110 hectares for a housing project benefiting 90% of affected families. The decision aims to avoid a humanitarian crisis in a settlement housing over 10,000 people.

Un disegno di legge ecologista, esaminato il 12 febbraio 2026 all'Assemblea Nazionale, mira a consentire ai sindaci di requisire alloggi vuoti per i senzatetto e i mal alloggiati, come fanno i prefetti. Il governo si oppone al testo, ritenendolo inefficace e costoso. Questa iniziativa revive un dibattito storico sulla crisi abitativa in Francia.

Riportato dall'IA

Un anno dopo che il ciclone Chido ha colpito Mayotte il 14 dicembre 2024, le cicatrici sono ancora visibili nella baraccopoli di Kawéni. L'associazione Actes et Cités aiuta i residenti a rinforzare i loro precari ripari invece di demolirli. La ricostruzione procede lentamente in mezzo a danni massicci.

Civil society organisations have strongly criticised the Lagos State Government's eviction of residents from Makoko and nearby areas, calling it a violation of laws and court orders. The action has displaced thousands during a time of economic hardship without providing resettlement. Community leaders had cooperated earlier based on promises of compensation and protection.

Riportato dall'IA

Il ramo di Mayotte di Medef è stato sciolto il 15 gennaio dalla dirigenza nazionale a causa di gravi carenze in trasparenza finanziaria e governance. Fahardine Mohamed, il suo presidente, denuncia accuse calunniose e una negazione della democrazia. Questa rara sanzione pone fine all'uso del marchio Medef nell'arcipelago.

Following the February 2024 fires in the Valparaíso Region, the Ministry of Housing and Urbanism has driven a reconstruction plan with tailored solutions for each affected commune. Progress stands at 45% in housing works, with 426 homes delivered and over 1,200 under construction. The effort involves legislative changes to expand reach and ongoing dialogue with communities.

Riportato dall'IA

Un gruppo di migranti sfrattati dall'ex istituto B9 a Badalona ha trascorso la notte sotto un'uscita della C-31 a causa di forti piogge e del divieto della polizia di accamparsi in piazza. La Generalitat e enti come Cáritas e Croce Rossa hanno concordato un dispositivo di emergenza per fornire un riparo temporaneo. Il sindaco Xavier García Albiol prevede di smantellare le tende, ma con cautela a causa del maltempo.

 

 

 

Questo sito web utilizza i cookie

Utilizziamo i cookie per l'analisi per migliorare il nostro sito. Leggi la nostra politica sulla privacy per ulteriori informazioni.
Rifiuta