Nell'attesissima partita delle leggende annunciata lo scorso dicembre, il Messico ha superato il Brasile per 3-2 allo Stadio Azteca (il Coloso de Santa Úrsula), con la partecipazione di stelle come Ronaldinho, Kaká, Cuauhtémoc Blanco e Oribe Peralta. La partita ha rievocato i ricordi della vittoria del Messico nella Confederations Cup del 1999 sullo stesso campo, attirando tifosi appassionati in tricolore e verdeoro.
Lo Stadio Azteca ha ospitato un evento nostalgico, con lo stadio per metà pieno e vibrante di attesa per la Coppa del Mondo. L'incontro del 18 aprile ha ricordato la storica vittoria del Messico sul Brasile avvenuta proprio qui nel 1999, mettendo di fronte le icone messicane Rafa Márquez, Pável Pardo e Cuauhtémoc Blanco contro i brasiliani Ronaldinho, Kaká e Adriano.
Il Brasile è passato in vantaggio al 16' con Adriano, servito da una splendida giocata di Ronaldinho che ha superato Torrado e ha scavalcato Oswaldo Sánchez. Il Messico ha risposto rapidamente con Hernández che ha superato Julio César con un pallonetto. Kaká ha riportato in vantaggio il Brasile, ma Oribe Peralta ha pareggiato con un colpo di testa che ha richiamato le sue imprese olimpiche del 2012, chiudendo un frenetico primo tempo di 38 minuti.
La stanchezza ha rallentato i veterani nel secondo tempo, tra le sostituzioni effettuate dagli allenatori Piojo Herrera e Jairzinho. Peralta ha poi portato in vantaggio il Messico su ribattuta. I tifosi sono esplosi in onde, cori di 'olé' e 'Cielito Lindo', mentre un gol messicano nel finale è stato annullato per fuorigioco.
I fuochi d'artificio dell'intervallo, il nuovo manto erboso ibrido e la solida sicurezza hanno elevato lo spettacolo, coronando una serata memorabile che alimenta l'attesa per la Coppa del Mondo 2026.