La tennista russa di 18 anni Mirra Andreeva ha indicato Novak Djokovic come suo modello definitivo, citando la sua disciplina e resilienza. In una recente intervista, ha dettagliato la sua ammirazione in mezzo alle difficoltà ai Dubai Tennis Championships. Andreeva traccia paralleli tra le sue sfide emotive e i primi ostacoli della carriera di Djokovic.
Mirra Andreeva, tennista russa di 18 anni, ha espresso profonda ammirazione per Novak Djokovic, considerandolo lo standard per la sua carriera. Nonostante prestazioni deludenti recenti in tre tornei, Andreeva ha conquistato un titolo quest'anno e continua a salire nella gerarchia dello sport. nnIn un'intervista a Championnat, Andreeva ha spiegato il suo legame con Djokovic: «Ammiro Novak per la sua aura, la sua capacità di superare le difficoltà, la sua disciplina e la sua adattabilità a ogni situazione. Anche nell'era Nadal e Federer, mi identificavo di più con Novak. Mi identifico con lui perché ho un forte senso della disciplina, la capacità di trovare soluzioni e di affrontare ogni sfida». Ha enfatizzato non solo i suoi 24 titoli del Grande Slam, ma il suo istinto di sopravvivenza nelle situazioni difficili, una qualità che mira a sviluppare. nnIl rispetto di Andreeva per Djokovic risale ai 16 anni agli Internazionali di Francia, dove ha condiviso obiettivi ambiziosi ispirati da lui: «Il sogno. So che Djokovic ne ha vinti 22 o 23 di Grand Slam, quindi voglio arrivare a 25, se possibile… Per ora, il mio obiettivo è vincere partita dopo partita». Ha ricordato il loro primo incontro vicino al Court Suzanne Lenglen, notando l'atteggiamento rilassato di Djokovic che cantava una canzone verso gli spogliatoi. nnNel 2024, durante una vittoria su Varvara Gracheva, Andreeva ha adottato una mentalità alla Djokovic contro l'opposizione del pubblico: «Quando la gente tifa forte contro di me, immagino solo che urlino il mio nome». Questo rispecchia l'approccio di Djokovic nella finale di Wimbledon 2019 contro Roger Federer: «Quando il pubblico scandisce ‘Roger’, io sento ‘Novak’… Cerco di convincermi che sia così», che lo ha aiutato a vincere la finale più lunga della storia del torneo. nnIl quarto di finale recente di Andreeva ai Dubai Tennis Championships contro Amanda Anisimova ha evidenziato le sue lotte emotive. Dopo aver vinto il primo set 6-2, ha perso il secondo 5-7 e, breakkata sul 3-3 nel terzo, si è colpita per frustrazione prima di cedere 6(4)-7. Anisimova ha risposto con empatia: «È stata una battaglia così dura… Vedere Mirra così abbattuta è comprensibile… Sento che abbiamo vinto entrambe in campo oggi». nnAll'inizio del 2025 a Indian Wells, Andreeva ha sconfitto la numero 1 del mondo Aryna Sabalenka per il suo secondo titolo WTA consecutivo, ma ha sfogato la frustrazione lanciando una palla in tribuna. Da allora ha iniziato a lavorare con uno psicologo sportivo, dichiarando: «Ho alcuni nuovi consigli… come gestire la mia rabbia interiore, cosa fare quando non mi sento bene, come mantenere il mio livello quando mi sento bene». nnQuesti episodi paralleli alla volatilità iniziale della carriera di Djokovic, inclusa la rottura della racchetta al Masters di Shanghai 2016, un'interruzione a metà partita agli Internazionali d'Italia 2020, la squalifica agli US Open 2020 dopo aver colpito un giudice di linea e una violazione di codice agli Open di Ginevra 2025. Djokovic ha ammesso le sue imperfezioni: «Certo, non sono perfetto, e sto facendo del mio meglio». Entrambi i giocatori hanno affrontato critiche ma usano queste esperienze per crescere, con Djokovic che è diventato un concorrente mentalmente resiliente dopo le difficoltà intorno al 2005-06.