I prezzi delle proprietà a Parigi restano alle stelle grazie agli acquirenti facoltosi

In una recente colonna, l'economista Jean-Pierre Robin spiega perché i prezzi delle proprietà a Parigi rimangono tra i più alti al mondo. Nonostante un calo del 10% dal picco del 2020, il costo medio è ancora proibitivo, rendendo la proprietà della casa estremamente difficile. Parigi condivide questo status con Hong Kong in termini di rapporti prezzo-reddito.

L'economista Jean-Pierre Robin, nella sua colonna pubblicata il 23 novembre 2025 su Le Figaro, evidenzia le ragioni dietro i prezzi stratosferici delle proprietà a Parigi. Nota che Parigi, insieme a Hong Kong, è uno dei luoghi meno accessibili al mondo per la proprietà immobiliare, valutato in base al rapporto tra prezzi e redditi delle famiglie.

L'economista cita una recente dichiarazione di Emmanuel Macron, fatta durante il Consiglio dei ministri della settimana precedente: «A volte i borghesi dei centri urbani che finanziano i narcotrafficanti», riferendosi ai consumatori di droga, per illustrare la legge di offerta e domanda. Applicata al mercato immobiliare, questa legge spiega semplicemente gli alti prezzi: ci sono acquirenti con i mezzi finanziari necessari.

Secondo i dati della Chambre des notaires d'Île-de-France, nel terzo trimestre del 2025, il prezzo medio al metro quadro per un appartamento nel Parigi intra-muros è di 9.772 euro, in calo del 10% dal picco di novembre 2020. Questa cifra mediana, che divide il mercato in due, sottolinea la domanda forte e persistente nonostante i recenti aggiustamenti di mercato.

Robin sottolinea che questa dinamica non è sorprendente in un contesto in cui l'offerta limitata incontra una clientela facoltosa, perpetuando così l'inaccessibilità per la maggior parte dei parigini.

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