Radio France e France Télévisions correggono dichiarazioni sul sindaco di New York

Radio France e France Télévisions hanno emesso un messaggio congiunto correggendo dichiarazioni imprecise formulate da una giornalista durante un'intervista a Manuel Bompard. I commenti riguardavano la posizione del sindaco eletto di New York Zohran Mamdani sugli eventi del 7 ottobre. La France insoumise aveva denunciato queste dichiarazioni come fattualmente false.

Il gruppo Radio France ha pubblicato, martedì 11 novembre 2025, un messaggio che corregge le dichiarazioni fatte dalla giornalista di France Télévisions Alix Bouilhaguet durante il programma «Questions Politiques» trasmesso domenica su France Inter e Franceinfo. L'intervista ha ospitato Manuel Bompard, coordinatore di La France insoumise (LFI) e deputato delle Bouches-du-Rhône.

Bouilhaguet aveva chiesto a Bompard di commentare il fatto che Zohran Mamdani, eletto sindaco di New York il 4 novembre, «non ha condannato l'7 ottobre», affermando: «quando gli si chiede di condannare l'7 ottobre, spesso elude, ripetendo che il problema è l'occupazione di Israele». La direzione di Radio France e France Télévisions smentisce queste affermazioni, descrivendole come «fattualmente false».

Nel loro messaggio congiunto pubblicato su X e sul sito del programma, i due gruppi chiariscono che Mamdani ha condannato gli eventi del 7 ottobre già nel 2023, definendoli «crimini di guerra», e lo ha ribadito il 7 ottobre 2025, denunciando «orribili crimini di guerra». Sottolineano che non ha «eluso».

In seguito alla trasmissione in diretta, LFI ha annunciato lunedì di rivolgersi ad Arcom, il regolatore audiovisivo, dichiarando in una lettera pubblica: «In diverse occasioni durante questa intervista, la giornalista ha fatto dichiarazioni fattualmente false».

Reagendo al messaggio dei media, Manuel Bompard ha scritto su X: «France Inter e France Télévisions riconoscono così che le domande poste erano menzogne». Rammaricandosi tuttavia della mancanza di «qualsiasi decisione concreta di fronte a questa disinformazione manifesta».

Questa correzione arriva in mezzo a tensioni sulle posizioni di LFI sul conflitto israelo-palestinese, con domande sollevate dagli ascoltatori.

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