San Luis Potosí governor defends 'Wife Law' for gender parity

Governor Ricardo Gallardo backed the 'Wife Law' in San Luis Potosí, stating the state has had over 80 years of male governors and now aims to enable a female leader in 2027. Morena filed an action of inconstitutionality against the reform, as President Claudia Sheinbaum requested a legal review of its viability.

The reform to the Political Constitution of San Luis Potosí, dubbed the 'Wife Law', mandates gender parity for the governorship in the 2027 elections, requiring parties to nominate women. Governor Ricardo Gallardo defended it on December 18, stating: “We have had more than 80 years with male governors and for the first time we are in the possibility of having a female governor.” Gallardo, from the Green Party, argued the initiative promotes real alternation and questioned opponents, suggesting their rejection exposes a 'farce' in the fight for women.

The nickname 'Wife Law' arose from criticisms that it could enable candidacies of rulers' relatives, such as Senator Ruth González Silva, Gallardo's wife and a 2027 aspirant, despite the federal anti-nepotism reform effective in 2030. Morena, via its national president Luisa María Alcalde, rejected the law and announced an action of inconstitutionality, claiming it aims to bypass anti-nepotism rules.

President Claudia Sheinbaum remarked in her December 18 conference that the reform 'opens a debate,' recalling the INE's parity scheme for 17 governorships in 2027. She asked Arturo Zaldívar to assess its legal viability beyond party challenges. Gallardo replied that his party has profiles of both women and men ready to compete, emphasizing an authentic contest.

Articoli correlati

Dramatic illustration depicting political tensions within Morena over President Sheinbaum's electoral reform, showing heated debate among party leaders.
Immagine generata dall'IA

La riforma elettorale di Sheinbaum scatena tensioni interne nel Morena

Riportato dall'IA Immagine generata dall'IA

La riforma elettorale della presidente Claudia Sheinbaum procede senza un testo pubblico, causando disaccordi tra alleati come PVEM e PT, che resistono ai tagli di bilancio e alle modifiche dei seggi plurinominali. Critici come José Woldenberg avvertono che potrebbe erodere la pluralità politica, mentre il governo mira a ridurre i costi e approfondire la democrazia. L’iniziativa sarà presentata al Congresso a febbraio per l’approvazione a marzo.

In seguito alla controversia sulla 'Legge del coniuge' di San Luis Potosí, la presidente Claudia Sheinbaum ha respinto con fermezza l'alternanza obbligatoria di genere per le gubernature il 22 dicembre, sostenendo che le quote di parità dell'INE sono sufficienti. Morena continua a opporsi alla riforma come incostituzionale.

Riportato dall'IA

Il senatore Saúl Monreal Ávila insiste sul suo diritto costituzionale di candidarsi alla carica di governatore di Zacatecas nel 2027, nonostante suo fratello sia l'attuale governatore, sostenendo che competere nelle elezioni non equivale a nepotismo. Allo stesso modo, il governatore di San Luis Potosí Ricardo Gallardo Cardona nega di promuovere sua moglie, la senatrice Ruth González Silva, per succedergli, affermando che si tratta di una decisione personale e non di favoritismo. Queste posizioni emergono in mezzo alle riforme interne di Morena contro il nepotismo nelle successioni familiari.

Diversi governatori provinciali senza inclinazioni libertarie hanno sostenuto la controversa riforma del lavoro del presidente Javier Milei durante le sessioni straordinarie del Congresso. Nonostante le loro origini peroniste o di opposizione tradizionale, il loro appoggio è stato cruciale per le vittorie legislative del Governo. Questo sostegno contrasta con i rifiuti precedenti e deriva da fattori elettorali ed economici.

Riportato dall'IA

Il governo di Javier Milei spinge per l'approvazione della sua riforma del lavoro in Senato entro inizio febbraio, convocando i leader dell'opposizione. Nel frattempo, il governatore di Salta Gustavo Sáenz avverte degli impatti fiscali sulle province, e il peronismo presenta un progetto alternativo senza posizione unificata.

La Camera dei Deputati ha respinto la riforma elettorale della presidente Claudia Sheinbaum l'11 marzo 2026, non raggiungendo la maggioranza qualificata richiesta. Con 259 voti a favore e 234 contrari, l'iniziativa è stata sconfitta a causa dell'opposizione di alleati come PT e PVEM. Ricardo Monreal di Morena ha annunciato che il partito preparerà un «Piano B» per farla avanzare.

Riportato dall'IA

La presidente Claudia Sheinbaum ha presentato la scorsa settimana un'iniziativa di riforma elettorale volta a modificare l'assegnazione dei seggi di rappresentanza proporzionale e a regolamentare il finanziamento delle campagne. Gli analisti avvertono che, sebbene diluita rispetto alle proposte precedenti, comporta un alto rischio di iniquità favorendo Morena. La proposta solleva dubbi sulle sue vere intenzioni, aprendo potenzialmente la strada a cambiamenti nelle leggi secondarie.

 

 

 

Questo sito web utilizza i cookie

Utilizziamo i cookie per l'analisi per migliorare il nostro sito. Leggi la nostra politica sulla privacy per ulteriori informazioni.
Rifiuta