Il Senato del Messico ha ratificato Ernestina Godoy Ramos come nuova capo della Procura Generale con 97 voti a favore, rendendola la prima donna nel ruolo. Proposta dalla presidente Claudia Sheinbaum, Godoy servirà per nove anni fino al 2034, dopo le dimissioni di Alejandro Gertz Manero. Nel suo primo messaggio, ha enfatizzato l'impegno per l'autonomia, l'assistenza alle vittime e la fine dell'impunità.
Il 3 dicembre 2025, il Senato del Messico ha approvato la nomina di Ernestina Godoy Ramos come Procuratrice Generale della Repubblica (FGR) con 97 voti a favore, 19 contrari e 11 nulli. La decisione è seguita alle dimissioni di Alejandro Gertz Manero la settimana precedente, dopo che aveva ricoperto l'incarico dal 2019. Godoy, nata il 17 gennaio 1954 e laureata in Giurisprudenza all'UNAM, faceva parte della lista inviata dalla presidente Claudia Sheinbaum, che includeva anche Luz María Zarza Delgado e Maribel Bojorges Beltrán. In precedenza, Godoy aveva servito come capo ad interim della FGR da ottobre 2024, quando si era dimessa da Consigliera Giuridica dell'Esecutivo Federale. La sua carriera include ruoli chiave nella Città del Messico, come consigliera giuridica, deputata locale, procuratrice e prima Procuratrice di Giustizia durante l'amministrazione Sheinbaum. Militante di Morena, era stata affiliata al PRD fino al 2012.
Durante la sua apparizione al Senato, Godoy ha delineato la sua visione per la FGR: «Non fabbriqueremo colpevoli né faremo persecuzioni politiche, ma ve lo dico ora: non ci sarà impunità». Ha sottolineato la necessità di un'istituzione autonoma con indagini scientifiche e multidisciplinari, priorizzando i reati ad alto impatto. Nel suo messaggio su X dopo l'insediamento, ha dichiarato: «Una procura che agisce da sola è condannata al fallimento», evidenziando la coordinazione con il Gabinetto della Sicurezza e i governi statali. Si è impegnata per un'assistenza dignitosa e integrale alle vittime, rispetto dei diritti umani, tolleranza zero alla tortura, prospettiva di genere e collaborazione con la società civile per trasparenza e responsabilità. Ha ringraziato il sostegno dei collettivi e delle vittime: «Non vedo il vostro sostegno come un premio; per me è un mandato». Ha concluso citando l'ex presidente Andrés Manuel López Obrador: «Dove la giustizia non si negozia, perché fuori dalla legge, niente; sopra la legge, nessuno… La lotta continua».
Ha ricevuto congratulazioni da figure come Arturo Zaldívar, Ricardo Monreal e Clara Brugada. Come ad interim, ha già nominato César Oliveros Aparicio alla Procura Specializzata per il Crimine Organizzato e Héctor Elizalde Mora all'Agenzia di Investigazione Criminale. L'opposizione, come Movimiento Ciudadano, ha messo in dubbio il processo come «simulato», e la senatrice Lilly Téllez ha interrogato Godoy su indagini specifiche, sebbene i dettagli della risposta non siano presenti nelle fonti.