Il giudice della Corte Suprema Alexandre de Moraes ha autorizzato martedì 24 l'ex presidente Jair Bolsonaro a scontare la pena in regime di arresti domiciliari per motivi umanitari per 90 giorni a partire dalle dimissioni ospedaliere per broncopolmonite. L'ordinanza prevede l'obbligo del braccialetto elettronico e il divieto di utilizzo dei social media. Gli alleati festeggiano ma criticano la natura temporanea del provvedimento.
Il giudice della Corte Suprema (STF) Alexandre de Moraes ha concesso martedì 24 all'ex presidente Jair Bolsonaro (PL) gli arresti domiciliari temporanei per motivi umanitari, per un periodo iniziale di 90 giorni dalle dimissioni ospedaliere per guarire da una broncopolmonite batterica. Bolsonaro è ricoverato a Brasilia dal 13 marzo, ha lasciato il reparto di terapia intensiva la sera del 23 marzo e non è stata ancora fissata la data delle dimissioni. Condannato a 27 anni e tre mesi dalla Prima Sezione del STF per tentato colpo di Stato, stava scontando la pena presso il carcere di Papudinha, dopo la sovrintendenza della Polizia Federale (PF) a Brasilia dal novembre 2025. La decisione ha fatto seguito a un incontro tra Michelle Bolsonaro e Moraes il giorno precedente e a un parere favorevole della Procura Generale (PGR). Moraes ha ordinato l'applicazione del braccialetto elettronico, confinando Bolsonaro nel suo complesso residenziale Solar de Brasília, nel quartiere Jardim Botânico, con monitoraggio quotidiano e rapporti al STF. La Polizia Militare del Distretto Federale vigilerà sulla residenza, ispezionando i veicoli e raccogliendo i telefoni cellulari dei visitatori per impedire comunicazioni esterne. L'accesso è limitato: Michelle, la figlia Laura, la figliastra e i medici hanno libero ingresso; gli avvocati hanno a disposizione 30 minuti giornalieri su appuntamento; i figli possono far visita il mercoledì e il sabato in orari prestabiliti. Le proteste sono vietate entro un raggio di 1 km. Michelle Bolsonaro ha festeggiato sui social media: "Grazie, mio Dio!" e ha dichiarato che continuerà a prendersi cura del marito. Il governatore di San Paolo, Tarcísio de Freitas (Republicanos-SP), ha definito l'ambiente familiare "adeguato" per il trattamento. Flávio Bolsonaro (PL-RJ), precandidato alla presidenza, ha criticato il termine definendolo "esotico" e "arresti domiciliari provvisori", ponendo l'interrogativo: "Tra 90 giorni, se la sua salute dovesse migliorare, tornerà nel luogo in cui la sua salute stava peggiorando?". L'avvocato Paulo Cunha Bueno ha definito la rivalutazione "singolarmente innovativa". Gli alleati del PL sono ottimisti riguardo a una proroga e prevedono un impulso per la campagna elettorale di Flávio grazie a una maggiore influenza di Michelle. La decisione ha attirato l'attenzione internazionale di testate come The Guardian ed El País, che hanno sottolineato la natura temporanea del provvedimento e i trascorsi di violazioni di Bolsonaro.