I giudici della Corte Suprema, tra cui André Mendonça, Gilmar Mendes e Cristiano Zanin, hanno intensificato gli sforzi per assicurare l'approvazione della nomina di Jorge Messias, con un'udienza fissata per mercoledì (29) presso la commissione CCJ del Senato. L'amministrazione Lula ha negoziato posizioni ed emendamenti, mentre Messias ha ottenuto il sostegno del PSB dopo aver pranzato con Rodrigo Pacheco e Geraldo Alckmin. Il senatore Marcos Pontes ha suggerito l'astensione in un video per influenzare il voto segreto.
La spinta per approvare Jorge Messias per un seggio alla Corte Suprema ha visto il diretto coinvolgimento dei colleghi giudici. André Mendonça, relatore sulle indagini riguardanti le frodi INSS e il Banco Master, ha sfruttato la sua influenza sul blocco evangelico per mitigare l'opposizione. Kassio Nunes Marques ha contribuito a convincere i senatori della coalizione di governo che Messias, ex Avvocato Generale dell'Unione (AGU) di Lula, rafforzerebbe l'ala conservatrice della corte su temi come l'aborto e le droghe.
Gilmar Mendes, che inizialmente sosteneva Rodrigo Pacheco, ha cambiato posizione ed espresso pubblicamente il suo appoggio a Messias sui social media, elogiandone il "curriculum qualificato". Durante una cena organizzata da Cristiano Zanin, alla quale hanno partecipato Pacheco, Alexandre de Moraes e il presidente del Senato Davi Alcolumbre, Messias ha cercato di ottenere sostegno, ma Alcolumbre non si è sbilanciato.
Alla vigilia dell'udienza, Messias ha pranzato con Pacheco e il vice presidente Geraldo Alckmin, ottenendo il sostegno unanime dei sei senatori del PSB. Il partito ha lodato il suo "impegno verso la Costituzione" e il "rispetto per le istituzioni democratiche".
Il senatore Marcos Pontes (PL) ha pubblicato un video istruendo i colleghi a registrare la presenza e ad astenersi nel voto segreto della CCJ, lasciando le schede "bianche" per segnalare il dissenso. Per la conferma, Messias necessita di 14 voti in commissione e 41 in aula plenaria.