In risposta al rigetto del rapporto della CPI che proponeva il suo rinvio a giudizio, il giudice della STF Gilmar Mendes ha richiesto il 15 aprile al Procuratore Generale Paulo Gonet di indagare sul senatore Alessandro Vieira per abuso di autorità, citando la deviazione dall'obiettivo della commissione sul crimine organizzato.
A seguito della bocciatura, il giorno precedente, del suo rapporto finale da parte della CPI sul crimine organizzato — che accusava i giudici della STF Gilmar Mendes, Dias Toffoli e Alexandre de Moraes, oltre al PGR Paulo Gonet, di reati di responsabilità legati al Banco Master — il giudice Mendes ha presentato una memoria di cinque pagine alla PGR. Ha sostenuto che la proposta di Vieira fosse priva di fondamento, che confondesse questioni amministrative con reati, che superasse le competenze della CPI in materia di milizie, riciclaggio e traffici illeciti, e che interferisse con decisioni giudiziarie come l'habeas corpus. Mendes ha sottolineato un richiamo della presidenza della STF, definendo l'azione un'arbitrarietà che mina la democrazia. Vieira ha ribattuto: "Non mi piegherò alle minacce". Nel frattempo, figure dell'opposizione come Bia Kicis (PL-DF) e Marcel van Hattem (Novo-RS) hanno sollecitato i giudici Luiz Fux e André Mendonça presso la STF riguardo a presunti attacchi al Congresso, con Kicis che ha parlato di "guerra" tra i poteri dello Stato. Questo evento accresce le tensioni nelle controversie sul segreto riguardanti Maridt Participações e Banco Master sotto esame della CPI, a seguito delle sentenze della STF che hanno confermato le detenzioni e negato i ricorsi sulla revoca del segreto.