Dopo lo scambio degli Atlanta Hawks che ha mandato Trae Young ai Washington Wizards per C.J. McCollum e Corey Kispert, l’affare esemplifica un mercato NBA dei trade attenuato in cui le stelle sono disponibili a prezzi scontati prima della deadline del 5 febbraio 2026.
Come dettagliato nella copertura iniziale del blockbuster trade, il GM di Atlanta Onsi Saleh ha inviato il quattro volte All-Star – leader in assist la scorsa stagione e detentore del record franchise di assist – a Washington per McCollum (34 anni, su contratto in scadenza da 30,6 milioni di dollari) e Kispert (primo anno di un quadriennale da 54 milioni). A 27 anni, Young ha una player option da 48 milioni ma potrebbe cercare un’estensione più lunga a D.C., posizionandolo come nuova point guard dei Wizards a basso costo. Questa transazione sottolinea la cautela diffusa nella lega sotto la nuova CBA, che privilegia il salary matching rispetto ad asset premium. Gli Hawks si accontentano di role player per restare competitivi nel Play-In senza i punti di Young, mentre rumor più ampi evidenziano stelle sul blocco a forti sconti: Ja Morant di Memphis e Zion Williamson di New Orleans (colpiti da questioni extracampo); Zach LaVine (opzione 49M$) e DeMar DeRozan (25,7M$ post-stagione) di Sacramento; Jordan Poole, Dejounte Murray (30M$ ciascuno, sotto le attese) e Kyle Kuzma (in difficoltà dopo il deal da 90M$ 2023 a Milwaukee) dei Pelicans. Giannis Antetokounmpo ha valore top, potenzialmente forzando trade multi-team come dai Knicks. Karl-Anthony Towns di New York è in calo ma ha appeal trade, specie con la protezione pick Wizards. Altre voci: Lakers-Cavaliers su De’Andre Hunter per Rui Hachimura/Dalton Knecht; Raptors puntano Domantas Sabonis nonostante infortuni; 14 squadre su Keon Ellis dei Kings; OKC valuta l’opzione 28,5M$ di Isaiah Hartenstein con costi in aumento.