Trump definisce Cuba una nazione fallita e non esclude un’azione militare

Il presidente Donald Trump ha descritto Cuba come una «nazione fallita» e ha rifiutato di escludere un’azione militare per abbattere il suo governo, pur riconoscendo colloqui in corso. Ciò avviene in mezzo a una grave crisi energetica a Cuba innescata dalle politiche Usa che bloccano le importazioni di petrolio. I funzionari cubani hanno criticato le dichiarazioni, evidenziando l’impatto umanitario dell’embargo.

Il 16 febbraio 2026, il presidente Donald Trump ha descritto Cuba come una «nazione fallita» parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One e ha rifiutato di escludere un’azione militare. «Dovrebbero assolutamente fare un accordo, perché è una vera minaccia umanitaria... Vedremo come andrà a finire, ma Cuba e noi stiamo parlando. Nel frattempo, c’è l’embargo. Non c’è petrolio. Non ci sono soldi. Non c’è niente», ha detto Trump.  nnIl vice ministro degli Esteri cubano Carlos Fernández de Cossío ha risposto che i funzionari Usa negano spesso il ruolo della loro aggressione nelle difficoltà di Cuba, ma sembra che non ascoltino il loro presidente. La dichiarazione di Trump arriva dopo un ordine esecutivo del 29 gennaio 2026 che minaccia dazi sui paesi che esportano petrolio a Cuba, aggravando la crisi energetica iniziata con la sospensione dei sussidi venezuelani dopo un’operazione militare Usa a Caracas il 3 gennaio.  nnLo storico cubano Rafael Rojas, in un’intervista a Confidencial, ha avvertito che la pressione migratoria verso un esodo di massa o un’esplosione sociale sono aspettative ragionevoli nelle prossime settimane e mesi. Cuba produce internamente il 40% del carburante necessario ma manca di forniture esterne da dicembre 2025, secondo il presidente Miguel Díaz-Canel. Ciò colpisce il turismo, le rimesse, i servizi sanitari, l’istruzione e i trasporti, richiamando il «Periodo speciale» degli anni ’90.  nnCuba ha proposto di ampliare la cooperazione con gli Usa su questioni di sicurezza emisférica, come la migrazione illegale e la lotta alla droga, in cambio di sollievo economico. Tuttavia, i settori riformisti sull’isola sostengono la ripresa di un’agenda di riforme rinviata dal 2011, mentre il governo insiste sul «chiudere i ranghi» e resistere. Paesi come la Spagna intendono inviare aiuti umanitari tramite l’Onu, e attivisti a Città del Messico hanno protestato contro il blocco, con Ivon Guerra che ha dichiarato che la solidarietà tra i popoli è il rimedio più potente.  nnRojas ha notato che 32 soldati cubani sono morti nell’operazione di Caracas, e il Nicaragua ha sospeso i viaggi senza visto per i cubani, allineandosi ironicamente con le politiche di Trump. Il governo cubano mira a resistere fino alle elezioni di medio termine Usa di novembre 2026.

Articoli correlati

Illustration of Trump threatening to halt oil aid to Cuba, with defiant Cuban leader and solidarity symbols.
Immagine generata dall'IA

Trump minaccia di interrompere l’aiuto petrolifero a Cuba

Riportato dall'IA Immagine generata dall'IA

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di bloccare l’aiuto petrolifero e finanziario a Cuba proveniente dal Venezuela, invitando l’isola a stipulare un accordo con Washington. Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha respinto le minacce, riaffermando la sovranità nazionale e la prontezza a difendere la patria. Diverse figure e gruppi internazionali hanno espresso solidarietà con Cuba.

Dopo la condanna di Cuba a un nuovo ordine esecutivo Usa che impone tariffe sui fornitori di petrolio, il presidente Donald Trump ha previsto il collasso imminente dell’isola e un possibile accordo con Washington per porre fine alla sua crisi, liquidando le preoccupazioni umanitarie.

Riportato dall'IA

US President Donald Trump escalated sanctions against Cuba on January 31 by threatening tariffs on countries selling oil to the island, mainly targeting Mexico's supply. International leaders and organizations condemned the move as imperialist aggression and called for an end to the blockade. In Cuba, tensions with US diplomats persist amid worsening economic hardships.

President Donald Trump warned Cuba on Sunday to “make a deal” with Washington and said there would be “no more oil or money” going to the island from Venezuela after the U.S. capture of Venezuelan leader Nicolás Maduro, according to a Daily Wire report and Trump’s Truth Social posts cited there.

Riportato dall'IA

Diversi organismi internazionali e figure hanno espresso rifiuto per le recenti minacce del presidente degli Stati Uniti Donald Trump contro Cuba, condannando il blocco e le misure coercitive. Queste dichiarazioni di solidarietà evidenziano la difesa della sovranità cubana contro l’imperialismo statunitense. Il sostegno arriva da Ecuador, India, Cina, Italia e Panama.

Un mese dopo che Donald Trump ha annunciato nuove misure restrittive contro l’economia cubana, l’attivismo dissidente sull’isola si è polarizzato sui social media. Influencer e media alternativi si dividono ora tra incolpare il governo cubano o le politiche di Trump insieme a Marco Rubio. Questa divisione ha indebolito la coesione vista nelle proteste passate.

Riportato dall'IA

Due navi messicane con aiuti umanitari urgenti sono arrivate giovedì al porto dell’Avana, mentre l’Onu avverte di un collasso umanitario sull’isola a causa del blocco petrolifero dell’amministrazione Trump. La mortalità infantile è in aumento a Cuba mentre gli Stati Uniti stringono il loro embargo economico decennale sul paese, parte degli sforzi di Trump per rovesciare il governo cubano.

 

 

 

Questo sito web utilizza i cookie

Utilizziamo i cookie per l'analisi per migliorare il nostro sito. Leggi la nostra politica sulla privacy per ulteriori informazioni.
Rifiuta